Secondo Bloomberg le fonti di energia a emissioni zero costituiranno il 60% della capacità installata entro il 2040

Il conflitto che vede contrapposte fonti fossili a energie rinnovabili si gioca tutto sui costi. Ma non fatevi ingannare dai prezzi bassi di carbone, petrolio e gas, alla lunga la guerra energetica sarà vinta dalle emissioni zero. Una scommessa sui cui Bloomberg New Energy Finance (BNEF) è pronto a mettere la firma, dal momento che rappresenta il principale risultato del suo New Energy Outlook 2016.

L’ultima previsione a lungo termine elaborata da BNEF scandisce i tempi della trasformazione energetica seguendo da vicino i destini di ogni fonte. I prezzi dell’energia da carbone e gas continueranno a rimanere bassi ancora per diverso tempo visto l’eccesso di materia prima rispetto alla domanda. Tuttavia i costanti e ingenti investimenti verdi, congiuntamente allo sviluppo del settore delle soluzioni di bilanciamento (come le batterie) contribuiranno a far letteralmente precipitare i costi delle green energy che diverranno, di fatto, le fonti di elettricità più economiche in molti paesi già nel 2020 e nella maggior parte del mondo entro il 2030.

Nel dettaglio il prezzo per la generazione del MWh per l’eolico a terra scenderà del 41% entro il 2040 grazie soprattutto al miglioramento dei fattori di capacità, mentre il fotovoltaico subirà una riduzione addirittura del 60%, passando dai 74- 220$ / MWh di oggi, ad una stima media di circa 40$ / MWh in tutto il mondo nel 2040.

Questo significa anche una crescita esponenziale delle istallazioni: per il 2040, le rinnovabili costituiranno il 60% della capacità installata a livello mondiale. Con eolico e fotovoltaico che, da soli, rappresenteranno il 64% dei 8.6 TW della nuova capacità prevista. E più precisamente sarà l’energia solare a fare la parte da leone con 3.7 TW (43%) della nuova capacità aggiunta nel periodo 2016-40 e con oltre 3 miliardi di dollari di nuovi investimenti

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it

Cerca