Con l'iniziativa "Accendiamo il sole" Greenpeace porta pannelli solari a Lampedusa

Il 15 ottobre Greenpeace ha consegnato all’isola di Lampedusa e al Sindaco Giusi Nicolini un impianto fotovoltaico da 40 kWp acquistato attraverso il progetto di crowdfunding "Accendiamo il sole", a cui hanno partecipato quasi mille persone.

"L’impianto fotovoltaico porterà benefici sia all’Isola che all’ambiente", spiega Greenpeace in una nota pubblicata sul suo sito. "Il Comune risparmierà quasi 200mila euro, che potranno essere usati a vantaggio dei cittadini per una Lampedusa più efficiente e pulita, e si eviterà l’immissione in atmosfera di circa 300 tonnellate di CO2, l'equivalente di oltre 1 milione di km percorsi in auto!"

In queste ore sono partiti i lavori per l’installazione dei moduli sul tetto di un edificio del comune, e dovrebbero essere ultimati in un paio di settimane. A quel punto mancherà solo l’allaccio alla rete da parte dell’azienda di distribuzione locale, previa domanda del Comune.

Greenpeace ha sbloccato uno degli ennesimi paradossi delle rinnovabili all’italiana: il Comune di Lampedusa, si legge nella nota dell'associazione ambientalista, aveva partecipato a un bando per la realizzazione dell’impianto, ma le lungaggini burocratiche avevano fatto sì che l’installazione dell'impianto venisse autorizzata quando il bando era ormai scaduto.

"Abbiamo compiuto un gesto, piccolo ma concreto, per un’isola come Lampedusa che è crocevia delle rotte dei migranti nel Mediterraneo. E non di rado queste persone fuggono da conflitti collegati alla corsa ai combustibili fossili - dichiara Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia - Dobbiamo puntare su un pianeta 100% rinnovabile, un mondo in cui la pace è più facile, il mondo che vogliamo e per cui ci adoperiamo".

 

Fonte: http://www.qualenergia.it

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