Fotovoltaico, l’India raddoppia il target per i grandi parchi: 40 GW entro il 2020

Entro il 2019-2020, in India si costruiranno 50 parchi FV di taglia “enorme”: oltre 500 MW di potenza l'uno.

Non più 20 GW di grandi parchi FV ma il doppio, cioè 40 GW. Così l'India ha rimodulato il suo target sui grandi impianti FV per il 2020.
La revisione al rialzo, già ventilata, è stata confermata ieri dal Cabinet Committee of Economic Affairs (CCEA), l'ente governativo di Nuova Delhi che segue le questioni economiche (comunicato al link in basso).

Entro il 2019-2020, si costruiranno 50 parchi FV di taglia che più che “grande” è da definire “enorme”: saranno di oltre 500 MW di potenza l'uno, anche se nelle regioni himalayane, dove trovare i terreni adatti è più difficile, si realizzeranno anche impianti sotto quella taglia. Il finanziamento messo in campo dal governo è di 1,2 miliardi di dollari. A gestire le misure per raggiungere il target sarà la Solar Energy Corporation of India (SECI), affiancata dai governi dei vari Stati indiani. Già prima di realizzare i parchi, gli sviluppatori riceveranno un contributo pubblico per la redazione del progetto (circa 2,5 milioni di rupie cioè circa 37mila dollari) e un secondo contributo per la realizzazione, che sarà di 2 milioni di rupie (circa 30mila $) a MW.

Non è ancora chiaro se e quanto fornitori e sviluppatori esteri potranno partecipare ai nuovi parchi indiani: la volontà di Nuova Delhi sembra essere quella di favorire le aziende domestiche. Secondo Mercom Capital, la nazione ha una capacità produttiva, in quanto a moduli, di circa 5,2 GW, di cui solo 3 GW in funzione ora.

Prima della conferma della CCEA in India si stavano preparando 34 parchi FV, per arrivare al precedente target di 20 GW. Il Paese ricordiamo ha l'ambizioso obiettivo di arrivare al 2022 con 100 GW di potenza da solare, tra FV su tetto e in grandi parchi e solare termodinamico. Anche senza i nuovi grandi parchi annunciati per il 2020-2012, ci si aspetta che l'il FV in India viva un boom già dal 2017. IHS ad esempio stima che nell'anno appena iniziato il gigante asiatico installi 10 GW di nuova potenza FV e Mercom Capital saranno 9 GW. In entrambi i casi il mercato indiano, dunque, nel 2017 sarà circa il doppio che nel 2016, anno in cui l'installato nazionale si è già raddoppiato, arrivando a una potenza cumulata di 9,6 GW.

L'India dunque si appresta a sorpassare il Giappone, diventando il terzo mercato mondiale dopo Cina e Usa. Non però è detto che la crescita indiana sia priva di intoppi: lo sviluppo del FV potrebbe essere rallentato da problemi legati alla carenza di infrastrutture, spiegano da Mercom Capital e soprattutto perché la rete è inadeguata.

Nel 2016 il solare FV ha pesato per il 16,7 % della nuova potenza aggiunta in India (nei primi 3 trimestri), arrivano a circa l'1% della domanda: se sembra poco rispetto al quasi 8% italiano, si consideri che la quota è stata quasi raddoppiata in un solo anno. Ma quel che è più importante, è che l'India con circa 1,3 miliardi di abitanti e con consumi energetici sono in continua crescita, è su una scala totalmente diversa ed è determinate per la sfida planetaria al global warming. Secondo il governo indiano in 10 anni la potenza da fonti rinnovabili dovrebbe passare dai circa 85,3 GW attuali a 346,8 GW.

L'India, si prevede accelererà moltissimo già nel periodo 2017-2022. L'obiettivo governativo è di passare dai 42,8 GW di potenza da fonti rinnovabili, grande idro escluso, di metà 2016 a 175 GW in 5 anni.
Il fotovoltaico dovrà passare dai 6,76 GW di metà 2016 a 100 GW nel 2022. L'eolico da 26,87 a 60 GW e le biomasse da 4,94 GW a 10 GW, e altri 5 GW nel 2022 verranno dal piccolo idroelettrico.

 

Fonte: http://www.qualenergia.it/

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