Trump riapre le miniere di carbone. Cancellato il Clean Energy Plan

Tra le misure cancellate nell’ordine esecutivo del presidente Usa quella che riduce le emissioni nelle centrali termoelettriche, ma anche la quota del 28% di rinnovabili

Lavoro e indipendenza energetica. Sono questi gli obiettivi da conseguire per il presidente Usa Donald Trump, che ha messo in soffitta le misure ambientali di Barak Obama contro il cambiamento climatico, rilanciando l'industria del carbone nell’intento di creare nuovamente le migliaia di posti di lavoro persi nelle miniere con le restrizioni introdotte dal predecessore. L’ordine esecutivo (chiamato “Independence Energy)”  sospenderà, revocherà o metterà in lista per una revisione una mezza dozzina di provvedimenti che facevano parte del Clean Energy Plan contro il riscaldamento globale, che prevedeva target di riduzione dei gas serra al 32% per il settore energetico e un incremento della quota nazionale di rinnovabili al 28%.

Il provvedimento - secondo il Washington Post - rovescerà l'approccio della precedente amministrazione, che prevedeva un esame dell'impatto ambientale di ogni decisione federale. Tra le misure previste una revisione del Piano per l'energia pulita che restringe le emissioni di gas a effetto serra nelle centrali a combustibili fossili. Inoltre, l'ordine presidenziale metterà fine ad una moratoria durata 14 mesi su nuove autorizzazioni a miniere di carbone su terre federali. Trump, che ha parlato del riscaldamento globale come di un 'imbroglio', ha spesso criticato le leggi sul clima come un attacco ai lavoratori americani e all'industria del carbone.

Intanto l'amministrazione Trump ha chiesto formalmente 1 miliardo di dollari per i primi 99,7 chilometri di muro con il Messico. Lo riporta la Cnn citando documenti del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale. I fondi serviranno per le riparazioni di alcune infrastrutture di confine già esistenti e per la costruzione di 77,2 chilometri di muro nuovo. La richiesta è contenuta in un supplemento al budget.

 

Fonte: http://www.e-gazette.it

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