Cile: la metro di Santiago correrà grazie alle rinnovabili

Dal prossimo anno l’immensa rete metropolitana della capitale cilena sarà alimentato al 60% da eolico e fotovoltaico. Il paese risparmierà all’atmosfera almeno 130.000 tonnellate di gas serra l’anno

La metro di Santiago del Cile è considerata uno dei sistemi di trasporto urbano tra i più grandi e moderni del Sud America. Due primati che oggi fanno spazio a un terzo record: dal prossimo anno l’infrastruttura cilena diverrà una delle prime al mondo a soddisfare oltre la metà del suo fabbisogno elettrico grazie alle rinnovabili.

Per il Cile, la nuova El Dorado dell’energia pulita, è una scommessa già vinta in partenza. Le aste hanno permesso al Paese di rendere eolico e fotovoltaico in molti casi più convenienti delle fonti fossili, e al governo di impostare un piano per l’indipendenza energetica. Entro il 2050, le rinnovabili dovranno fornire il 70 per cento del mix elettrico rispetto all’attuale 15 per cento.

In questo contesto, il progetto della capitale ha un ruolo di primo piano. La metro di Santiago, con i sui 2,4 milioni di passeggeri quotidiani e oltre 84 km di tracciato, è uno dei più grandi consumatori di energia della città. Il progetto, accolto con entusiasmo dal Presidente Michelle Bachelet, prevede di ottenere il 60 per cento dell’elettricità necessaria alla metropolitana con l’energia solare ed eolica.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la statale Metro SA ha firmato due differenti accordi della durata di 15 anni grazie ai quali riuscirà a acoprire il 42 per cento della potenza del sistema attraverso una centrale fotovoltaica da 100 megawatt situata nel deserto di Atacama. Ben 254.000 pannelli solari copriranno una superficie delle dimensioni di 370 campi di calcio.

Il restante 18 per cento sarà fornito da un parco eolico sviluppato di recente e situato poco più a nord rispetto l’impianto fotovoltaico.

Il passaggio all’energia pulita dovrebbe avvenire entro il 2018, permettendo alla Nazione di risparmiare all’atmosfera almeno 130.000 tonnellate di gas serra l’anno. Ma diversi esperti si sono spinti anche oltre, proponendo di aumentare ulteriormente la quota di rinnovabili impiegata dalla metro di Santiago. Una delle idee proposte guarda da vicino al modello di sviluppo impiagato dall’India per il suo sistema ferroviario: istallare moduli fotovoltaici sui tetti delle stazioni e lungo i binari nelle tratte di superficie, riversando l’elettricità direttamente nel sistema d’alimentazione piuttosto che nella rete elettrica.

Il Cile, infatti, non è l’unico a tentare di convertire all’energia pulita i propri trasporti urbani ed extraurbani. In Australia, la città di Adelaide utilizza autobus alimentati ad energia solare. In Belgio, 16.000 moduli fotovoltaici sono stati installati sul tetto del tunnel ferroviario tra Anversa e Amsterdam. In Canada, la metropolitana leggera di Calgary è alimentata quasi interamente dal vento mentre è il sole a rifornire d’energia la rete tranviaria di Melbourne, in Australia e la metropolitana di Nuova Delhi, in India.

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it

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