Rinnovabili, è record in Italia. “Coperto l’87% della domanda di elettricità”

Lo scorso maggio raggiunto un livello mai registrato precedentemente: più dei tre quarti dell'elettricità italiana è stata prodotta da fonti rinnovabili.

Erano le tre del pomeriggio di domenica 21 maggio scorso quando le energie rinnovabili hanno coperto l’87 per cento della domanda nazionale, contro il 35 per cento della media in una giornata feriale. È stato un record assoluto. L’ha riferito Luigi Ferraris, amministratore delegato di Terna, durante l’annuale conferenza per la presentazione dei dati finanziari della società.

“Il mercato sta cambiando molto velocemente”, ha dichiarato Ferraris, riferendosi in particolare allo smantellamento di diverse centrali termoelettriche. L’amministratore delegato ha inoltre sottolineato come si stiano registrando “condizioni climatiche estreme che impongono ulteriori investimenti per la resilienza” del sistema elettrico.

I consumi di elettricità in Italia

Un record che fa riflettere in quanto il nostro Paese continua ad essere uno dei più industrializzati d’Europa, ed estremamente affamato di energia. Secondo i dati di Terna, nel mese di giugno 2017 la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 27,2 miliardi di kWh, in aumento del 7,6 per cento rispetto ai volumi dello stesso mese dell’anno precedente. Più del doppio di quanto consumato da tutta la Scozia nei primi sei mesi di quest’anno. La crescita della domanda elettrica è in parte dovuta all’innalzamento delle temperature medie “che in giugno sono state superiori di 1,9 gradi rispetto alla media decennale per lo stesso mese”, fa sapere la società in una nota.

Il record registrato lo scorso maggio

“Il mese scorso – continua la nota – la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’89,6 per cento con produzione nazionale e per la quota restante (10,4 per cento) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero”. In crescita le fonti di produzione termica, con un 26 per cento in più e quella fotovoltaica, che registra un +8,7 per cento. Cedono le altre fonti rinnovabili, in particolare l’eolico (-18,7 per cento), l’idroelettrico (-19,8 per cento) e il geotermico (-1,7 per cento).

Un dato significativo, anche se registrato di domenica e per un solo giorno, ma che dimostra che anche nel nostro Paese la transizione energetica pare avviata e la decarbonizzazione del settore energetico sembra più vicina: dal 2012 sono stati smantellati 15 GW di potenza installata su impianti tradizionali, mentre nei primi mesi del 2017 sono 0,9 GW quelli “spenti”.

 

Fonte: http://www.lifegate.it

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