Una torre in legno per depurare l’acqua di Central Park

Potrebbe essere il grattacielo in legno più alto del mondo, la Central Park Tower. E in più contribuirebbe all'abbattimento inquinamento metropoli

È ormai piuttosto evidente che sia il legno il materiale del futuro. O forse del presente. Perché iniziano ad essere molti i progetti architettonici che prevedono l’utilizzo di questo materiale che fino a poco tempo fa eravamo abituati ad associare ai rifugi montani e che ora invece sembra essere diventato un elemento quasi imprescindibile del green building. Il merito di questa riscoperta va infatti attribuito alle caratteristiche di sostenibilità ambientale del legno, un materiale naturale, salubre, riciclabile e dotato anche di ottime proprietà meccaniche. Poiché la sostenibilità ambientale, in un’ottica urbana, coincide con la necessità di ridurre il consumo di suolo, privilegiando la verticalità, negli ultimi anni il legno sta diventando protagonista di una serie di progetti che si sfidano in altezza. A sbaragliare la concorrenza, il grattacielo in legno più alto del mondo è attualmente il Brock Commons di Vancouver con i suoi 63 metri ma la Terrace House di Shigeru Ban si prepara a sottrargli il primato superandolo di 20 metri, potrebbe essere la Central Park Tower, una torre alta ben 220 metri che, come si intuisce dal nome, è stata pensata per essere realizzata all’interno del famoso parco newyorkese. Ma attenzione, in questo caso si tratterebbe di una soluzione per abbattimento inquinamento metropoli.

Una soluzione per depurare l’acqua contaminata del lago di Central Park

Il grattacielo, proposto dallo studio DFA, non sarebbe infatti un edificio residenziale né commerciale. Insomma, non sarebbe una struttura abitabile ma funzionale: la Central Park Tower dovrebbe fungere da depuratore idrico a servizio del famoso lago presente nel parco, il Jacqueline Kennedy Onassis Resevoir. Un bacino idrico che è da sempre il cuore del polmone verde di Manhattan ma che da più di 30 anni non viene utilizzato in nessun modo, perché le acque sono contaminate. Finora tutte le soluzioni di abbattimento inquinamento metropoli che avrebbero potuto rendere nuovamente potabile l’acqua del lago sono risultate eccessivamente dispendiose. Ma quella dello studio DFA punta esclusivamente sulle fonti rinnovabili e potrebbe quindi essere quella giusta.

Un lago inutilizzato da più di 30 anni

Realizzato fra il 1858 e il 1862, il bacino idrico di Central Park, progettato da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, distribuiva acqua a tutta Manhattan. Dopo 131 anni di servizio, il lago fu escluso dalla rete di distribuzione idrica per un sospetto, poi confermato, di contaminazione. Da allora, il bacino è dimesso. Ed è addirittura recintato, per scongiurare il rischio che qualcuno entri in contatto con l’acqua inquinata.

Assemblabile in soli 6 mesi

Avere un lago così grande in pieno centro urbano e non poterlo utilizzare in nessun modo è un peccato. Ecco perché l’idea della Central Park Tower è particolarmente interessante. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura composta da un reticolo di travi in legno lamellare curvo, una soluzione che consentirebbe la fabbricazione fuori sito e l’assemblaggio completo in meno di sei mesi. Per migliorare la stabilità della torre è prevista la presenza di una base in calcestruzzo a cui ancorare una serie di cavi in acciaio.

Una struttura alimentata dall’energia eolica

Alla base della struttura verrebbe posto il sistema di depurazione che, per funzionare, sfrutterebbe un sistema di turbine eoliche, alimentate dai forti venti che si creerebbero alla sommità dell’edificio. Stando alle stime, l’energia generata sarebbe sufficiente non soltanto ad alimentare la soluzione di abbattimento inquinamento metropoli ma anche gli ascensori della torre.

Non solo depuratore, ma nuova attrazione turistica per New York

La nota interessante del progetto è infatti la duplice funzione che avrebbe: da un lato fungerebbe da depuratore sostenibile, dall’altro diventerebbe un nuovo osservatorio turistico dal quale poter godere di una vista a 360° sulla Grande Mela. All’interno della torre verrebbero infatti realizzate una serie di rampe e piattaforme sospese che definirebbero un percorso con diversi belvedere sulla metropoli.
L’idea dello studio DFA è quella di trasformare quello che potrebbe essere visto semplicemente come sistema depurativo in un’attrazione turistica per tutto il periodo necessario alle operazioni di filtraggio.

Abbattimento inquinamento metropoli: soluzioni temporanee e sostenibili

La Central Park Tower deve infatti essere vista come una struttura temporanea, motivo per cui l’utilizzo del legno è particolarmente interessante: la prefabbricazione consente di snellire le operazioni di montaggio e smontaggio e il materiale potrebbe essere riutilizzato in altri modi o riciclato.

 

Fonte: http://www.green.it/

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