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La mossa fa parte del piano indiano per raggiungere il nuovo obiettivo verde nazionale: 225 GW di energia rinnovabile installati entro il 2022.

Le ambizioni fotovoltaiche dell‘India non conoscono confini. In diretta concorrenza con la Repubblica Popolare Cinese (oggi primo Paese al mondo in campo solare), Nuova Delhi è fermamente intenzionata a spremere al massimo le potenzialità del sole. Tra le idee che si stanno facendo strada a livello governativo c’è anche quella di indire una mega asta solare da 100 GW. Un contingente da capogiro, che verrebbe messo sul piatto in un’unica volta ma con alcune modifiche rispetto alle gare tradizionali: nessun limite temporale, ma obbligo di integrare nei progetti dispositivi di accumulo energetico e nuova capacità manifatturiera.

L’annuncio, come riporta l’agenzia stampa locale Press Trust of India, è stato fatto dal ministro dell’energia RK Singh all’inaugurazione di un nuovo impianto fotovoltaico da 1,5 MW a Nuova Delhi. Per ora le informazioni sono davvero poche: il ministro non ha fornito date né specifiche sulla capacità produttiva, limitandosi a sottolineare che i progetti vincitori della mega asta solare dovranno tutti essere connessi all’Interstate Transmission System (ISTS). Tale sistema permette di vendere l’energia elettrica generata anche in Stati diversi da quelli in cui l’impianto è commissionato. Ed è probabile che anche in questo caso i progetti verranno realizzati su una base di “Build Own Operate (BOO)”, modello in cui un’entità privata riceve una concessione dal settore pubblico o privato o dal governo per finanziare, progettare, costruire, possedere e gestire un impianto solare.

La mossa fa parte del piano indiano per raggiungere il nuovo obiettivo verde nazionale: 225 GW di energia rinnovabile installati entro il 2022. Il Governo ha da poco rivisto al rialzo il target, precedentemente fissato a 175 GW, grazie alle ultime accelerazioni del settore. Secondo lo stesso ministro dell’Energia, l’India avrebbe già messo in funzione un totale di 70 GW rinnovabili con altri 12,5 GW in fase di realizzazione e offerte per ulteriori 25,5 GW.

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it/

Pronto il Dossier Mare Monstrum presentato alla partenza di Goletta Verde che, come ogni estate, navigherà lungo le coste italiane.

L'assalto ai mari e alle coste italiane non conosce sosta e crescono i reati contestati dalle forze dell'ordine: nel 2017 ci sono state 17mila le infrazioni, oltre 46 al giorno, con un incremento rispetto all'anno precedente dell'8,5%. E le minacce sono sempre le stesse, a partire dalla maladepurazione: gli scarichi illegali riguardano un abitante su quattro di questo Paese. Crescono dell'8% rispetto allo scorso anno le persone denunciate e arrestate, 19.564. Anche i sequestri, arrivati a 4.776, segnano una crescita significativa del 25,4%. Quasi il 50% dei reati si concentra in quattro region: Campania, Puglia, Sicilia, Calabria. I reati più contestati sono quelli legati all'inquinamento delle acque e del suolo, derivanti da scarichi fognari fuorilegge, depuratori malfunzionanti o assenti, spandimenti di idrocarburi e contaminazioni del suolo: da soli raggiungono il 35,7% del totale delle infrazioni accertate. Seguono con il 27,7% la pesca illegale, quindi il cemento abusivo, con il 19,5%, e infine le infrazioni al codice della navigazione della nautica da diporto, che valgono il 17,1%.

Goletta Verde 2018

La fotografia del mare illegale è contenuta, come ogni anno, nel dossier Mare Monstrum 2018 di Legambiente, basato sul lavoro delle forze dell'ordine e delle capitanerie di porto, presentato oggi in occasione della partenza della Goletta Verde. L'imbarcazione della ong come ogni estate viaggerà lungo tutto il litorale italiano per monitorare la qualità delle acque marine, denunciare le illegalità ambientali, le trivellazioni di petrolio, il marine litter. Le tappe previste sono 22, da Chiavari a Trieste, fino al 12 agosto.

 

 

Fonte: http://www.repubblica.it/

Qualche consiglio pratico per evitare sprechi energetici nei consumi domestici di luce e gas.

Nel 2018 le bollette sono diventate ancor più salate rispetto agli anni precedenti: è stato stimato, infatti, che il costo dell’energia elettrica sia aumentato del 5,3% e quello del gas del 5%. Diventa sempre più importante documentarsi su come ottenere una fornitura di luce e gas per risparmiare senza sforzi e non trovarsi sgradevoli sorprese in bolletta.

È fondamentale contenere i consumi per la sostenibilità ambientale: la IEA (Agenzia Internazionale per l’Energia) ha stimato che nel 2035 la richiesta di energia elettrica supererà il 30% di quella attuale. Si capisce quanto sia importante puntare sulle fonti rinnovabili e green.

Come intervenire per risparmiare sui costi dell'elettricità

Esistono dei pratici rimedi per evitare di sprecare luce e gas. Per quanto riguarda l’elettricità, il consiglio è quello di scegliere la tipologia di illuminazione giusta per la stanza, come per esempio le lampadine LED che consumano poco e sono molto efficienti.

Risulta importante anche saper scegliere le lampadine nel modo corretto imparando a leggere le “etichette”: focalizzatevi quindi sui lumen, l’unità di misura della luminosità, piuttosto che sui watt. Le lampadine a fluorescenza vi permetteranno di risparmiare fino al 60% del costo in bolletta rispetto a una lampadina “normale”.

Prestate attenzione al consumo degli elettrodomestici: per risparmiare sulla bolletta potete, per esempio, utilizzare la lavatrice durante le fasce orarie serali così da contenere i costi. Piccoli cambiamenti nelle abitudini di tutti i giorni possono portare gran beneficio a livello di costi: non lasciare acceso il pc, acquistare le multi prese con interruttore e programmare il timer per gli elettrodomestici. Ma i consigli non finiscono qui: scegliete modelli con classe energetica A++ e A+++ in grado di consumare il 50% in meno rispetto a un elettrodomestico classe A.

Le soluzioni efficaci per abbassare la bolletta del gas

Dotate i riscaldamenti di valvole termostatiche: in questo modo regolerete l’afflusso di acqua in funzione del calore necessario.

Passiamo dai riscaldamenti agli infissi che se scadenti provocano la dispersione del calore verso l’esterno. Installare doppi vetri vi permetterà non solo di abbassare i costi energetici, ma soprattutto di creare il giusto comfort termico nell’abitazione.

La pompa di calore è una soluzione ad alta efficienza energetica e rispettosa dell’ambiente, soprattutto se installata in combinazione con un impianto fotovoltaic.: l'integrazione di un sistema a pompa di calore con unimpianto fotovoltaico, permette di produrre energia termica senza nessun tipo di costo, grazie all'utilizzo di una fonte gratuita e inesauribile: il sole. Attraverso queste due tecnologie è possibile ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2.

Una corretta manutenzione consente inoltre di risparmiare a lungo termine: valutando lo stato di salute del vostro impianto potrete rendervi conto di eventuali perdite e risolvere il problema prima che si complichi.

 

 

Fonte: http://www.infobuildenergia.it/

Terrace House: un grattacielo ibrido di 71 metri in legno, vetro e acciaio.

Le città del futuro saranno sempre più verdi, ecosostenibili e di design. Parola dei grandi architetti che attraverso il loro lavoro riescono a unire armoniosamente le esigenze edilizie della contemporaneità con una progettazione più attenta all’ambiente.

È questo il caso del grattacielo Terrace House firmato dall’architetto Shigeru Ban vincitore del Premio Pritzker: si tratta dell’edificio in legno più alto del mondo con ben 71 metri che svetteranno tra i cieli di Vancouver in Canada. Shigeru Ban è noto per il suo impegno nell’utilizzare materiali eco-compatibili in architettura: l’edificio ibrido Terrace House è la perfetta sintesi della sua visione green.

Il progetto

La nuova Terrace House avrà 19 piani destinati a uso residenziale: moderna nel design e nei materiali utilizzati, la torre progettata da Shigeru Ban è un edificio tra i più innovativi al mondo. Come materiale principale per realizzare l’intelaiatura è stato utilizzato il legno locale insieme all’acciaio e al calcestruzzo.

Il disegno di Shigeru Ban si integra perfettamente con il vicino Evergreen Building, storico edificio del 1971 di di Arthur Erickson la cui peculiare struttura a gradoni triangolari ha ispirato Ban nella progettazione di Terrace House. Nel progetto dell'architetto giapponese Shigeru Ban i due edifici saranno in relazione tra loro. Proprio per questo ha utilizzato forme triangolari, materiali naturali e terrazze per collegare i due progetti, e l'architetto del paesaggio dell'edificio Evergreen, Cornelia Oberlander, sta collaborando al progetto.

Ogni residenza di Terrace House sarà dotata dei più sofisticati sistemi di domotica, climatizzazione e riscaldamento integrati e di ogni genere di comfort. Gli interni riflettono lo stile di Ban: minimali e puliti, saranno caratterizzati da materiali caldi come il legno mixati a dettagli in marmo e in acciaio.

 

Fonte: http://www.infobuildenergia.it/

Gli scienziati della Friedrich-Alexander-Universität (FAU), in Germania, si sono lanciati nello studio dello “stoccaggio solare molecolare”

Lo stoccaggio dell’energia solare è una sfida ancora aperta per il mondo della ricerca. Accanto a soluzioni tradizionali come celle fotovoltaiche e batterie, si stanno affiancando creativi concept chimici in grado di aprire la strada opportunità completamente nuove. L’attenzione è focalizzata su quelle reazioni intramolecolari che rendono possibile trasformare e conservare l’energia solare. Un elemento ancora poco esplorato che potrebbe portare un domani a realizzare celle solari dotate di capacità d’accumulo integrato. Questa forma di “stoccaggio solare molecolare” è uno dei campi di ricerca su cui si sono lanciati gli scienziati del Dipartimento di Chimica e Farmacia della Friedrich-Alexander-Universität (FAU), in Germania.

Attraverso due studi differenti, i chimici tedeschi hanno indagato l’uso dei processi molecolari che consentono di immagazzinare l’energia in modo efficiente e rilasciarla in modo controllato quando richiesto e addirittura convertirla direttamente in elettricità.

Entrambe le ricerche hanno come punto in comune il sistema norbornadiene-quadriciclano. Il  norbornadiene è un idrocarburo i cui legami chimici possono essere alterati attraverso la semplice esposizione alla luce. In altre parole l’energia solare è in grado di modificare la struttura molecolare trasformandolo nel quadriciclano, il suo isomero di valenza. La reazione produce una densità di energia simile a quella di una batteria ad alte prestazioni. Grazie a questa proprietà, il quadriciclano è anche conosciuto come “combustibile solare”. Alterando la temperatura di questultimo o esponendolo ad un catalizzatore si può invertire l’effetto e ottenere energia sotto forma di calore. Non è la prima volta che questo sistema viene indagato per le sue capacità di storage: lo scorso anno l’Università di Göteborg ha creato un dispositivo Solare Termico Molecolare capace di convertire di convertire l’1,1 per cento della luce solare direttamente in legami chimici.

Oggi gli scienziati del FAU stanno lavorando alla produzione di vari nuovi gruppi di derivati ​​NBD e QC, studiando l’influenza di fotosensibilizzatori e accettori di elettroni nonché solventi e campi magnetici all’interno di questo processo, con l’obiettivo di creare un ciclo chiuso del sistema. Nel dettaglio, il sottoprogetto “Catalytic and electro-chemical release of solar energy stored in strained organic compounds” sta sviluppando nuovi sistemi di catalizzatori ed elettrodi che possono essere utilizzati per convertire l’energia chimica direttamente in energia elettrica. I risultati potrebbero costituire la base per la realizzazione di celle solari dotate d’accumulo integrato.

 

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it/

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