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Vista la crescente domanda di revamping, la KOSTAL Solar Electric Italia ha creato un documento informativo per presentare alcuni esempi in cui la sostituzione dell’inverter risulta particolarmente semplice ed economica.

Il mercato del revamping su impianti FV ha raggiunto ormai numeri significativi e stabili, e sta diventando di primaria importanza per molti nostri partner.

Nel corso degli anni le caratteristiche tecniche dei moduli FV sono cambiate e di conseguenza anche la tecnologia degli inverter si è evoluta parallelamente. Per mantenere un elevato livello di compatibilità anche con le installazioni realizzate nel passato, la KOSTAL ha sviluppato inverter di stringa con 3 inseguitori MPP.

 

Ecco alcuni dei vantaggi che offrono gli inverter PIKO nel revamping:

  • Facilità di installazione senza modifica delle stringhe
  • 3 inseguitori MPP e ampio range di tensione DC per un'elevata compatibilità di configurazione
  • Assistenza remota personalizzata, anche tramite portale
  • Datalogger integrato per monitoraggio gratuito su app e portale
  • Sezionatore DC integrato per lavorare in sicurezza
  • Connettori SUNCLIX per cablaggio senza strumenti aggiuntivi
  • Grado di protezione IP55 per installazioni esterne

 

Nel documento Easy Revamping sono presenti alcuni esempi di sostituzione in cui gli inverter di stringa PIKO si adattano perfettamente:

 

file pdf download acrobat adobe reader 39247dad19a87d4d 512x512  Scarica il documento Easy Revamping con inverter PIKO

 

E' inoltre possibile verificare rapidamente la compatibilità con altri inverter tramite il tool online KOSTAL Solar Repower Check.

 

Buon revamping da AS Solar e Kostal!

Perché non sfruttare lo spazio inutilizzato dei grandi parcheggi di centri commerciali e stadi per la realizzazione di coperture dotate di pannelli solari?

Il fotovoltaico è sicuramente la tecnologia rinnovabile più matura e quella che negli ultimi anni ha visto la maggiore diffusione. Ma per poter pensare di incrementare la quota rinnovabili nella produzione energetica complessiva servono investimenti, sia a livello scientifico e tecnologico per migliorare sempre più l’efficienza e le prestazioni dei pannelli solari, sia in termini di incentivi economici che promuovano politiche energetiche sostenibili e sia soprattutto nella realizzazione di nuovi impianti.

Coperture fotovoltaiche nei grandi parcheggi

La sfida è sicuramente quella di individuare spazi e coperture che possano ospitare sistemi a energia solare senza incidere eccessivamente sul consumo di suolo e coniugando estetica e funzionalità. Un potenziale non ancora sfruttato al meglio è sicuramente rappresentato dai grandi parcheggi a servizio di centri commerciali e stadi, dove l’installazione di strutture a pannelli solari potrebbe coniugare due esigenze: quella di produrre energia pulita e quella di proteggere le auto dalle intemperie o dall’irradiazione solare.

Energia solare per alimentare i centri commerciali

Nati alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, i centri commerciali hanno letteralmente invaso città e soprattutto periferie urbane di tutto il mondo. Il format è pressoché lo stesso: un complesso edilizio con un’ampia area dedicata ai parcheggi, che nella maggior parte dei casi sono sia sotterranei sia esterni.

Nello spazio all’aperto riservato ai posteggi per le auto potrebbero essere facilmente realizzate delle coperture dotate di pannelli solari, grazie alla quali produrre energia rinnovabile. Se consideriamo che i centri commerciali sono fra le strutture più energivore e che i costi legati alla climatizzazione degli ambienti pesano enormemente sui bilanci energetici, è evidente che la produzione di energia solare on-site potrebbe contribuire a ridurre spese e impatto ambientale.

Stadi: trasformare i parcheggi in parchi solari

Lo stesso discorso può essere fatto per gli stadi. Anche in questo caso parliamo di grandi strutture edilizie dotate di ampi spazi riservati ai parcheggi e che, nella maggior parte dell’anno, quando non sono previste manifestazioni sportive, restano inutilizzati. Convertire queste grandi aree in una sorta di parco solare potrebbe quindi essere una soluzione intelligente ed efficiente. Attualmente scontiamo un ritardo nella presa di coscienza, da parte di progettisti e proprietari immobiliari, dei vantaggi ottenibili dall’implementazione di soluzioni e sistemi per la generazione di energia rinnovabile. Ma non è mai tardi per recuperare puntando al futuro e soprattutto migliorando i progetti esistenti con delle nuove infrastrutture green.

Il buon esempio degli Usa

A dare il buon esempio sono sicuramente gli Usa, dove lo sfruttamento delle aree riservate a parcheggi di centri commerciali e stadi per la realizzazione di coperture a pannelli solari è diventato un modello di business per proprietari delle strutture e imprese operanti nel settore delle energie rinnovabili.

Buone prospettive grazie anche ai costi sempre più bassi dei pannelli solari

A contribuire alla diffusione di queste soluzioni è anche il costo dei pannelli solari, che è in costante calo. Nel mercato statunitense è stato registrato, negli ultimi sei mesi, una riduzione del 30% dei costi dei moduli fotovoltaici. Un trend che sta portando alla rivalutazione, da parte dei proprietari immobiliari, di investimenti in tecnologie rinnovabili e che sta spingendo le aziende del settore green a promuovere ancor più i loro progetti.

 

Fonte: >http://www.green.it/

Milioni di case italiane hanno bisogno di interventi di riqualificazione energetica: le “case colabrodo” potrebbero diventare il volano della ripresa economica.

Un italiano spende, in media, tra i 1.500 e i 2.000 euro l’anno per riscaldare la propria casa. Una spesa che potrebbe essere sensibilmente ridotta grazie a interventi di efficienza energetica. Sono i dati contenuti nel rapporto "Basta case colabrodo" pubblicato da Legambiente. Eppure, come spiega l’associazione ambientalista, non è facile sapere quanto la propria abitazione consumi per il riscaldamento nonostante questa informazione dovrebbe essere un diritto sancito per legge.

Durante la presentazione a Roma della nuova campagna di studio dedicata ai temi dell’efficientamento energetico in edilizia, l’associazione ha diffuso questi dati: in Italia, la costruzione dell’82 per cento degli edifici risale a prima dell’entrata in vigore della normativa in materia di efficienza energetica e circa il 16,8 per cento delle case residenziali necessita di interventi conservativi e migliorativi, anche dal punto di vista energetico. Svolgendo un’indagine termografica per un anno (2017) su dieci palazzi condominiali di Roma, Potenza e Napoli costruiti dal dopoguerra in poi, Legambiente ha riscontrato forti dispersioni termiche dai solai, da infissi inadeguati e dalle pareti perimetrali degli edifici.

Cos’è la certificazione energetica

Ormai molto tempo è passato da quando è stato approvato il decreto legislativo sull’efficienza energetica che, tra le altre cose, prevedeva un Fondo per l’efficienza energetica (già previsto da una direttiva europea due anni prima), che finalmente è arrivato. È infatti entrato in vigore a marzo 2018 il nuovo decreto sul Fondo nazionale per l’efficienza energetica; il provvedimento è stato pubblicato il 6 marzo sulla Gazzetta Ufficiale. Sono oltre 180 i milioni di euro stanziati per la realizzazione di interventi di risparmio energetico per le imprese e la pubblica amministrazione. In molte Regioni, però, non esistono ancora controlli adeguati sugli attestati di classe energetica degli edifici. La certificazione energetica è quell’attestato che dovrebbe dire quanto un edificio spreca, in termini energetici, o risparmia. Ebbene, mentre la legge imporrebbe di controllare almeno il 2 per cento degli attestati rilasciati, secondo Legambiente spesso manca chi controlla. Addirittura è possibile acquistare le certificazioni sul web, a soli 30 euro. Non stiamo parlando di certificazione false, ma di certificazioni non attendibili e spesso eseguite in modo improprio o non conforme alle norme (che giustifica il prezzo basso dell’offerta). Meglio rivolgersi dunque a un tecnico affidabile e specializzato, che abbia seguito un corretto percorso di formazione in materia.

Le abitazioni da riqualificare sono 30 milioni

In Italia sono almeno 30 milioni le abitazioni che necessitano di riqualifica. Un mercato ancora da esplorare. A oggi gli interventi sugli immobili esistenti sono sei volte maggiori rispetto alle nuove costruzioni per un totale di due miliardi di metri quadrati da riqualificare e un giro d’affari da sei miliardi di euro (dati Habitami).

Una riqualificazione energetica da mezzo milione di posti di lavoro

La riqualificazione energetica del parco edilizio italiano potrebbe portare a un risparmio fino al 90 per cento dei consumi di calore generando 500mila posti di lavoro, secondo lo European climate foundation. Per contro costruire e consumare nuovo territorio, senza che vi sia un reale bisogno abitativo, porta all’abbandono, all’incuria e allo spreco energetico. Non solo, ma anche alla perdita di valore immobiliare: una ragione in più, questa, per scegliere la riqualificazione unita a fonti di energia pulita, come le rinnovabili.

 

 

Fonte: https://www.lifegate.it/

Due studi pubblicati da Nature confermano il rallentamento della corrente del Golfo, che garantisce un clima temperato nell’Atlantico settentrionale.

La circolazione delle correnti oceaniche nell’Atlantico, fondamentale per regolare il clima a livello planetario, ha subito una decelarazione storica. Essa è infatti ai livelli più bassi degli ultimi 1.600: un fenomeno dovuto, almeno in parte, ai cambiamenti climatici. A spiegarlo sono due studi pubblicati dalla rivista scientifica Nature, che confermano la teoria di un rallentamento cominciato moltissimo tempo fa.

Il rallentamento della corrente del Golfo dipeso dallo scioglimento dei ghiacci

In particolare, i risultati indicano che le correnti sono state relativamente stabili tra l’anno 400 e il 1850. Poi, proprio quando è cominciata l’era industriale, il flusso ha cominciato a diminuire di intensità. Tale calo della velocità delle correnti note con la sigla Amoc (Atlantic meridional overturning circulation, ovvero Capovolgimento meridionale della circolazione atlantica) è infatti una conseguenza dello scioglimento della calotta artica e dei ghiacciai montani di tutto il mondo, che provocano a loro volta il riversamento di acqua dolce nei mari, soprattutto nell’Atlantico settentrionale. In questo modo – ha spiegato all’agenzia Afp David Thornalley, dello University College di Londra “la corrente Amoc si indebolisce poiché il mescolamento impedisce all’acqua di diventare sufficientemente densa da colare nei fondali”.

“A rischio il clima dagli Stati Uniti al Sahel”

La circolazione permanente oceanica, infatti, consiste in una risalita delle acque calde nelle zone tropicali dell’Atlantico verso Nord, grazie alla corrente del Golfo. Il che garantisce un clima temperato all’intera Europa occidentale (e non solo). Una volta arrivata nelle zone più settentrionali dell’oceano, l’acqua si raffredda progressivamente, diventa più densa e pesante, scende nei fondali e riparte verso Sud.

Secondo la Woods Hole Oceanographic Institution, che ha contribuito agli studi sul fenomeno, “se il meccanismo continuerà a rallentare, ciò potrebbe perturbare le condizioni meteorologiche dagli Stati Uniti all’Europa, fino al Sahel, nonché accelerare il processo di innalzamento del livello dei mari, soprattutto sulla costa orientale americana”. Ma non si tratta della sola conseguenza del cambiamento di ritmo dell’Amoc: il rischio è che sia colpita anche la capacità degli oceani di immagazzinare CO2, ovvero il principale gas responsabile del riscaldamento globale. La cui concentrazione nell’atmosfera potrebbe così crescere ulteriormente.

 

Fonte: >https://www.lifegate.it/

JA Solar WEB Page 

AS Solar è distributore ufficiale dei moduli fotovoltaici monocristallini e policristallini JA Solar.

 

JA Solar, uno dei maggiori produttori al mondo di celle solari ad alte prestazioni, grazie alla sua lunga esperienza nel settore, sviluppa e produce moduli fotovoltaici che massimizzano i benefici per i propri clienti e ogni giorno si impegna per fornire celle fotovoltaiche di alta qualità con piena efficienza di conversione, un alto rendimento e una grande affidabilità.

 

Perché scegliere i moduli fotovoltaici JA Solar?

- Eccellente performance anti-PID

- Doppio testi di elettroluminescenza

- Minore resistenza dei contatti e saldature migliorate

- Produzione 100% automatica garantisce lo stato dell'arte della qualità dei prodotti

- Leader mondiale di produzione mono PERC

- Possibilità di estendere garanzia a 25 anni con l´assicurazione PowerGuard

- Moduli validi per REVAMPING in Conto Energia

 

ja logo

 

JAM6(K)-60/4BB

Modulo fotovoltaico monocristallino da 60 celle

Scheda Tecnica

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JAM6K 60 4BB 

 JA KSP HORIZONTALE

Dati basati sul confronto tra il modulo JAM6(K)-60/4BB (280W) e prodotti simili sul mercato (270W)

 

 

JAP6-60/4BB

Modulo fotovoltaico policristallino da 60 celle

Scheda Tecnica

+info

JAP6 60 4BB

 

 JA KSP HORIZONTALE 2

Dati basati sul confronto tra il modulo JAP6-60/4BB module (270W) e prodotti simili sul mercato (265W)

 

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