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AS Solar è distributore ufficiale dei moduli fotovoltaici LG NeoN2 Bifacial.

NeON2 BiFacial di LG è stato progettato per assorbire l'irraggiamento non solo dalla faccia anteriore, ma anche da quella posteriore della sua cella NeON utilizzando una pellicola posteriore trasparente in modo da massimizzare la generazione di energia su entrambi i lati

Il modulo adotta inoltre la tecnologia CELLO che sostituisce le classiche 3 busbar con 12 fili sottili per aumentare la potenza e l’affidabilità del prodotto.

NeON2 BiFacial inoltre assicura una maggiore produzione di energia nelle giornate soleggiate grazie al migliore coefficiente di degradazione termica.

 

Rendimento energetico supplementare basato sul tipo di terreno

NeON2 BiFacial di LG può produrre energia supplementare in base alla riflessività della superficie.

Può generare fino al 30% in più di energia dalla faccia posteriore con le condizioni di installazione ideali.

 

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Con Oltre 50 anni di esperienza come pioniere nell’industria elettronica, LG Electronics è pronta a sfruttare l'energia del sole per te.

Supportati da 25 anni di intense attività di ricerca e sviluppo che superano di gran lunga le normative industriali, i moduli LG Solar sono progettati in modo esclusivo per offrire la qualità superiore, prestazioni sperimentate sul campo, durata e affidabilità questo è quello che i clienti di tutto il modo si devono aspettare.

 

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Il sorpasso a marzo: l'energia prodotta da fonti rinnovabili superiore all'intero fabbisogno del Paese

Record green per il Portogallo. A marzo l'energia elettrica prodotta dalle sole energie rinnovabili è stata superiore all'elettricità complessiva consumata nel Paese. Stando all'associazione portoghese per le energie rinnovabili (Apren), che cita i dati della Rete energetica nazionale, il mese scorso le fonti pulite hanno generato 4.812 gigawattora di elettricità, il 103,6% rispetto ai 4.647 gigawattora consumati nel Portogallo continentale.

La generazione da fonti rinnovabili non è stata comunque costante nel corso del mese, per cui in alcuni periodi il Paese ha dovuto fare ricorso alle fonti fossili. Nel dettaglio, la produzione elettrica da fonti verdi ha toccato il suo minimo il 7 marzo, quando ha fornito l'86% dell'elettricità complessiva consumata in Portogallo, e il suo massimo l'11 marzo, quando ha generato una quantità di energia pari al 143% della domanda.

Tra le fonti, l'idroelettrico ha soddisfatto il 55% del fabbisogno e l'eolico il 42%. Nell'insieme le energie 'green' hanno evitato l'immissione in atmosfera, a marzo, di 1,8 milioni di tonnellate di CO2, evidenzia l'associazione, secondo cui entro il 2040 le fonti rinnovabili saranno in grado di soddisfare interamente il fabbisogno del Portogallo continentale

 

Fonte: http://www.repubblica.it/

La giapponese SoftBank ha annunciato un investimento da 200 mld per realizzare nel deserto saudita un mega progetto solare che non ha uguali al mondo

Preparatevi ai grandi numeri: nel deserto dell’Arabia Saudita sorgerà entro la fine del prossimo decennio il progetto solare più grande al mondo. Fotovoltaico e CSP ci hanno abituato negli ultimi anni a impianti da record, ma stavolta le dimensioni annunciate non hanno eguali. Si parla di una futura capacità di ben 200 GW. Cifra da far girare la testa, soprattutto se si pensa che attualmente il mondo ha installato, in totale, circa 400 GW di fotovoltaico.

A darne l’annuncio è la Softbank, la conglomerata multinazionale che nel progetto investirà 200 miliardi di dollari. L’amministratore delegato Masayoshi Son si è incontrato, infatti, oggi a New York con il Principe saudita Mohammed Bin Salman per siglare il memorandum d’intesa. “È un grande passo nella storia umana”, ha commentato il principe Mohammed a margine della firma. “È audace, rischioso e speriamo di riuscire a realizzarlo”. Per ora, del progetto solare più grande al mondo ci sono solo carte firmate e pochi dettagli tecnici: sfrutterà l’abbondante energia solare che colpisce il deserto saudita, integrerà diversi impianti di accumulo e darà vita, parallelamente ai lavori di costruzione, a una fabbrica locale di pannelli solari e attrezzature. Per vedere un simile gigante all’opera si dovrà attendere il 2030, sperando che i lavori non subiscano ritardi o intoppi di sorta.

L’accordo si inserisce nei più ampi sforzi del paese di diversificare la propria economia. L’erede al trono del più potente esportatore di greggio al mondo sta cercando di svezzare il regno dalla dipendenza dal petrolio. Le rinnovabili assieme al nucleare sono i due capisaldi della Vision 2030, il piano formulato da Riyad per segnare i binari di questa trasformazione energetica. Su questo processo di cambiamento, la SoftBank ha messo gli occhi ormai da tempo. Già ad ottobre 2017, la compagnia elettrica saudita aveva firmato un memorandum d’intesa con Vision Fund, il fondo di private equity della compagnia giapponese, per creare nel Regno 3 GW di fotovoltaico con accumulo a fronte di un investimento di 10 miliardi di dollari.

Dal canto suo il Regno ha fissato un obiettivo di 9,5 GW di energia da fonti alternative da raggiungere entro il 2023, di cui fa parte anche il nuovo progetto fotovoltaico da 300 MW, il primo al  mondo ad aver portato grazie alle aste il prezzo dell’elettricità solare sotto i 2 centesimi di dollari per chilowattora. L’Arabia Saudita prevede anche di costruire 16 reattori nucleari nei prossimi 25 anni a fronte di una spesa di 80 miliardi di dollari. Prima ovviamente dovrebbe accettare l’accordo USA di non proliferazione nucleare, dello stesso tipo di quelli già firmati dagli States con India e Emirati Arabi Uniti. Il governo saudita ha già detto che non intende sottostare a una simile restrizione e, secondo Wall Street Journal, l’amministrazione Trump potrebbe comunque avviare dei negoziati formali con il Paese a partire dai prossimi mesi.

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it/

Limitazioni in vista all’Eur. Il sindaco Raggi: “Con Formula E Roma vetrina e punto di riferimento a livello internazionale.”

Si scaldano i motori della macchina organizzativa che porterà Roma e il quartiere Eur ad accogliere la tappa italiana del Campionato ABB FIA Formula E, in programma il prossimo 14 aprile. Una manifestazione sportiva, unica nel suo genere, che porterà Roma nuovamente al centro del mondo con la trasmissione della gara in 50 paesi e un’audience a livello internazionale di oltre 20 milioni di spettatori.

A pochi giorni da uno degli eventi sportivi più attesi della stagione, inizieranno una serie di lavori di allestimento del circuito cittadino, dei box e delle tribune, e che proprio per limitare l’impatto per la circolazione urbana e i disagi per i cittadini, avranno luogo la notte, a partire alle 20.30 e fino alle 5.30 del mattino. Già da mesi, gli uffici tecnici di Roma Capitale e dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità sono al lavoro per progettare e ridurre al minimo i disservizi verso i cittadini e i turisti.

“Con la Formula E Roma - ha detto il sindaco Virginia Raggi - diventa vetrina e punto di riferimento a livello internazionale. Un’opportunità per mostrare il modello di città sostenibile che stiamo realizzando grazie a politiche mirate ad aumentare le opere su ferro e a incentivare la mobilità ciclopedonale e l’elettrico, con uno sguardo allo sviluppo tecnologico e all’innovazione. Nelle settimane che precedono l’evento, il quartiere dell’Eur subirà modifiche alla viabilità che saranno puntualmente condivise su tutti i canali informativi e che già sono visibili sui canali istituzionali per evitare al minimo i disagi”.

“Siamo consapevoli dell’impegno che richiediamo ai cittadini di Roma - ammette Alejandro Agag, Amministratore Delegato Formula E - in particolare ai residenti e ai lavoratori del quartiere Eur, ma crediamo che questo evento sia un’opportunità di visibilità unica per la città, nonché un grande spettacolo sportivo che farà divertire le persone. Il prossimo 14 aprile tutti i riflettori saranno puntati su Roma, la cui bellezza sarà diffusa in ogni parte del mondo e raggiungerà circa 20 milioni di persone in tutto il mondo.”

La Formula E è il primo campionato al mondo di corse automobilistiche per monoposto completamente elettriche, che gareggiano sulle strade di alcune tra le città più riconosciute al mondo - tra cui Hong Kong, Marrakech, Buenos Aires, Monaco, Parigi, Berlino, New York e, da quest’anno, Roma. La stagione inaugurale di Formula E è incominciata nel settembre del 2014 nel parco olimpico di Pechino. La gara inaugurale della quarta edizione del Campionato ABB FIA Formula E si è svolta a dicembre a Hong Kong, mentre il finale di stagione si disputerà a New York a metà luglio.

 

Fonte: http://www.e-gazette.it

Una recente sentenza del TAR della Lombardia ha precisato che i pannelli fotovoltaici non rappresentano un elemento di disturbo visivo ma sono elementi normali del paesaggio

Il TAR della Lombardia ha pronunciato la sentenza (496/2018) che contiene utili chiarimenti sull’installazione di pannelli fotovoltaici in aree sottoposte a vincolo.

Il ricorso al TAR è partito dalle proprietarie di un fabbricato che si trova a Maccagno con Pino e Veddasca (VA), zona sottoposta a vincolo paesaggistico, che hanno richiesto l’autorizzazione per la sostituzione della vecchia tettoia, con la realizzazione di una nuova, munita di pannelli fotovoltaici, e la realizzazione di una nuova scala di ingresso. La Soprintendenza ha dato parere positivo all’avvio dei lavori, vietando però la posa dei pannelli.

La sentenza pubblicata dal TAR ha ribadito un orientamento già espresso dal TAR del Veneto nel 2013 e cioè che la sola visibilità di pannelli fotovoltaici non crea un’incompatibilità paesaggistica, infatti gli impianti fotovoltaici realizzati su tetto, pur modificando la tipologia e morfologia della copertura, non devono essere percepiti come un fattore di disturbo visivo, ma come un'evoluzione dello stile costruttivo accettata dall'ordinamento e dalla sensibilità collettiva, purché non sia modificato l'assetto esteriore complessivo dell'area circostante, paesisticamente vincolata.

La sentenza sottolinea inoltre che la normativa rispetto alle energie rinnovabili prevede l'impedimento assoluto all'installazione di impianti fotovoltaici in zone sottoposte a vincolo paesistico unicamente nelle "aree non idonee" espressamente individuate dalla regione. In tutti gli altri casi la compatibilità dell'impianto fotovoltaico con tale vincolo deve essere verificata tenendo ben presente che queste tecnologie sono ormai considerate elementi normali del paesaggio.

Nella sentenza si ricorda che l'autorità che esamina una domanda di autorizzazione paesaggistica “deve avere piena consapevolezza delle conseguenze derivanti dalla realizzazione delle opere, nonché della visibilità dell'intervento progettato nel più vasto contesto ambientale e non può fondarsi su affermazioni apodittiche, da cui non si evincano le specifiche caratteristiche dei luoghi e del progetto. Deve verificare se la realizzazione del progetto comporti una compromissione dell'area protetta, accertando in concreto la compatibilità dell'intervento con il mantenimento e l'integrità dei valori dei luoghi”.

 

Fonte: http://www.infobuildenergia.it

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