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Con l'amministrazione de Blasio quadruplicata la potenza fotovoltaica installata. Dai 25 MW del 2014 agli attuali 96 MW. 8 mila i nuovi impianti solo nel 2016.

Sarà presto ricoperta di pannelli fotovoltaici la Grande Mela, o quasi. È questo l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione guidata da Bill de Blasio: 1000 MW di potenza fotovoltaica installate entro il 2030, capaci di alimentare 250 mila famiglie. La volontà di New York è quella di diventare una delle grandi megalopoli del pianeta a guidare la transizione energetica, dando un forte impulso alle energie rinnovabili, fotovoltaico in primis.

A dimostrarlo sono quelle 8 mile nuove installazioni registrate solo nel 2016, che hanno contribuito ad aumentare la potenza installata dai 25 MW di inizio mandato, agli attuali 96 MW. “Come parte del nostro piano OneNYC, e al fine di soddisfare il nostro obiettivo ’80 x 50′ (riduzione dell’80 per cento delle emissioni entro il 2050) abbiamo preso l’impegno di installare 100 MW di energia solare sugli edifici pubblici e 250 MW su edifici privati entro il 2025”, ha dichiarato il sindaco Bill de Blasio in una nota stampa.

“Sono felice di annunciare che siamo sulla buona strada per raggiungere questo obiettivo avendo quadruplicato la capacità solare dal 2013. Questo rapido progresso ci ha ispirato per espandere l’obiettivo fino a 1.000 MW di energia solare in tutta la città”.

Con il nuovo piano energetico la Grande Mela si appresta a diventare un polo sperimentale in tutta la costa est degli Stati Uniti, ma non solo. Sono già 2700 i nuovi green job legati al solare e i numeri sono destinati a crescere. “Con l’aumento degli impianti e di nuovi posti di lavoro disponibili, la nostra città è diventata un modello da seguire in tutto il mondo”, ha commentato Costa Constantinides, presidente del comitato per la protezione ambientale.

Il lavoro di de Blasio e dell’amministrazione pubblica è stato quello di snellire e riformare il dipartimento per l’edilizia, che ha permesso di semplificare la burocrazia relativa alle nuove installazioni, renderla più economica e accessibile, incentivando i newyorkesi ad installare il fotovoltaico.

Ma il futuro sta tutto nell’accumulo dell’energia prodotta. In particolare con le rinnovabili discontinue, come appunto quella solare. Per questo la Grande Mela diventerà una grande batteria. Il primo step sarà quello di fornire i primi 100 MW/h di accumulo entro il 2020. In modo da poter immettere energia rinnovabile in rete sia durante la notte che eventualmente durante i possibili black-out.

“Siamo lieti di annunciare che la capacità di energia solare è quasi quadruplicata dal 2013, spinta da una riforma della regolamentazione e da investimenti intelligenti”, conclude Daniel Zarrilli, senior director di New York per la politica climatica. “E siamo lieti di espandere il nostro impegno per alimentare la città con l’energia solare, riconoscendo il ruolo che l’accumulo di energia giocherà nel nostro futuro e sostenendo la crescita di questa tecnologia con ulteriori riforme”.

 

Fonte: http://www.lifegate.it

Panasonic presenta un nuovo servizio online interattivo che consente di simulare in maniera veloce e gratuita l’installazione sul tetto dei moduli fotovoltaici.

La piattaforma “Simula il tuo impianto solare” utilizza un’applicazione di Google Maps e permette di disegnare sull’immagine satellitare l’area di tetto disponibile, calcolando i benefici in termini di risparmio che si potrebbero ottenere grazie alla realizzazione dell’impianto.

Il servizio consente di ottenere una stima personalizzata seguendo alcuni semplici passaggi. Dopo aver inserito l’indirizzo per raggiungere l’abitazione attraverso un’applicazione di Google Maps si delimita con il mouse la parte di tetto disponibile e, successivamente, si immettono le caratteristiche generali del tetto (inclinazione sommaria, esposizione, presenza o meno di zone d’ombra) e il numero di componenti del nucleo familiare. I risultati della simulazione vengono poi inviati all’indirizzo mail indicato. A questo punto è possibile scegliere di richiedere un preventivo e un appuntamento con un installatore.

AS Solar è distributore ufficiale dei moduli fotovoltaici Panasonic, clicca QUI per visualizzare la gamma completa.

 

Fonte: http://www.solareb2b.it

Lunedì 3 ottobre è stato presentato alla Camera lo studio del Cnr sulla transizione energetica dell’Italia alle energie rinnovabili entro il 2050.

Curato dai team del Cnr di Francesco Meneguzzo a Firenze e di Mario Pagliaro a Palermo, lo studio identifica le tecnologie low cost su cui puntare, e poi quantifica entità, costi e ritorni economici della transizione. Dallo studio emerge innanzitutto come il fabbisogno elettrico complessivo crescerà dagli attuali 315 a 730 miliardi di chilowattora. Al 2050 infatti l’elettricità verrà utilizzata anche per alimentare i trasporti e il fabbisogno di calore degli edifici e delle industrie. Il parco fotovoltaico italiano dovrà quindi crescere di circa 16 volte, dagli attuali 19 GW a 300 GW. Quello eolico, invece, dovrà crescere di circa 21 volte, da 9 GW a 190 GW. Ben il 34% della nuova potenza solare necessaria si otterrà dalla solarizzazione degli edifici già esistenti, il cui potenziale produttivo annuo è di 126 miliardi di chilowattora. Le simulazioni condotte dai ricercatori del Cnr indicano inoltre che 550 dei 730 miliardi di chilowattora complessivi andranno temporaneamente accumulati in modo da far fronte all’intermittenza della generazione solare ed eolica.

Il costo degli investimenti, stimato in 32 miliardi di euro all’anno, verrebbe sostenuto dal risparmio generato sull’acquisto dei combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale), pari a circa 35 miliardi nel 2015. «La transizione energetica dell’Italia alle energie rinnovabili al 2050 può essere l’occasione per un nuovo boom, non solo economico, che riporti in Italia molti dei giovani talenti oggi all’estero, e ne attragga altri che verranno in Italia a studiare il successo di questa transizione energetica», spiega Mario Pagliaro, chimico del Cnr.

 

Fonte: http://www.solareb2b.it

È in crescita il numero di cittadini europei che produce in modo autonomo l’energia necessaria al proprio fabbisogno, ricorrendo alle fonti pulite.

Entro il 2050 circa il 50% della popolazione europea potrebbe autoprodurre l’energia elettrica, per un totale di 1.557 TWh generati nel 2050. I dati sono contenuti nel report “The Potential for Energy Citizens in the European Union” dell’istituto di ricerca CE Delft, che stima come l’autoproduzione di energia, che oggi riguarda 12 milioni di persone, nel 2030 riguarderà circa 112 milioni (per una produzione di  611 TWh) e nel 2050 toccherà circa 246 milioni di cittadini.

La generazione fotovoltaica, secondo il report, potrebbe arriva a totalizzare 337 TWh annui, per poi duplicare entro il 2050. Lo studio, commissionato da Greenpeace, Amici della Terra Europa, Federazione europea per l’energia rinnovabile (Eref) e REScoop, stima anche quale potrebbe essere il contributo dei singoli Paesi e prevede che, a livello di partecipazione dei cittadini, la posizione leader sarà quella della Svezia, con il 79% di produttori nel 2050. La Lettonia avrà invece il più alto potenziale in termini di capacità di generazione, con la produzione domestica che potrebbe coprire l’83% della domanda elettrica nel 2050.

In Italia si prevede che nel 2050 due cittadini su cinque contribuiranno alla generazione di energia rinnovabile, raggiungendo il 34% dell’elettricità necessaria. Si prevede inoltre che il 25% degli energy citizens saranno piccole e medie imprese, mentre il contributo più importante arriverà dagli impianti domestici e dalle cooperative, entrambe con un impatto del 37%. Il restante 1% sarà legato agli enti pubblici.

Il rapporto evidenzia infine  come sette europei su dieci entro il 2030 potrebbero utilizzare batterie, veicoli elettrici e elettrodomestici intelligenti, per un totale di 1.494 GWh di sistemi di storage nel 2030 e di 10.490 GWh nel 2050, contribuendo a ridurre i picchi di sistema e assicurando energia di back-up pulita e economica.

 

Fonte: http://www.solareb2b.it

Quando si parla di revamping di impianti fotovoltaici, si pensa spesso a installazioni di grande taglia, ma esiste un potenziale enorme anche in ambito residenziale.

Tutti gli operatori del settore fotovoltaico sono in attesa delle nuove linee guida del GSE che finalmente regoleranno il modus operandi del revamping in Italia.

Si stima che circa 8 MW su 17 GW di potenza installata in Italia saranno soggetti a interventi di assistenza e manutenzione. Inoltre, 250mila impianti installati nel 2010 sono usciti dalla garanzia, e come ben sappiamo, in questi 5 anni lo scenario FV in Italia è cambiato notevolmente.

Un esempio? Vediamo un doppio revamping sul tetto di un edificio residenziale, per rendere l'impianto al passo con la tecnologia più moderna.

Il proprietario di questo impianto domestico in Sud Italia ha sperimentato per ben due volte come sia fondamentale orientarsi su prodotti di qualità e con tecnologia all’avanguardia quando si sceglie un componente elettronico.

L’impianto su tetto da 6 kW a Cisternino (BR) è stato installato a settembre 2010 con inverter di un produttore dell’Europa dell’est. Dopo soli 3 anni e mezzo si sono verificati guasti su due dei tre inverter.

Dato che il produttore si è rifiutato di assumere i costi di riparazione, il proprietario dell’impianto ha deciso di cambiare gli inverter. All’epoca l‘impianto era fermo già da 4 mesi. Dopo quasi un anno è emersa l’esigenza di sostituire anche il terzo inverter.

L’installatore racconta: “La buona qualità degli inverter Fronius ci ha spinto a utilizzarli per fare revamping su questo impianto. Al posto dei precedenti inverter abbiamo installato tre Fronius Galvo 2.0-1. Installiamo ormai da qualche anno inverter Fronius, e l’installazione è sempre stata molto semplice”. La quota di autoconsumo di questo impianto domestico si aggira ora intorno al 50%.

Fronius ha deciso di vivere in prima persona l’opportunità del revamping, creando una serie di iniziative a supporto dei suoi installatori qualificati. Una di queste è un sito dedicato al tema: www.revamping.info.

Il sito, oltre che a spiegare concretamente cosa vuol dire revamping e come bisogna farlo correttamente, fornisce uno strumento molto utile all’installatore, che scaricando il Revamping Tool, può in pochi click inserire la marca e il modello di inverter guasto per trovare la migliore soluzione con Fronius.

Centinaia di migliaia di impianti FV producono energia solare pulita in tutto il mondo. Dopo anni di utilizzo, inverter tecnicamente complessi potrebbero rompersi o guastarsi. Gli inverter Fronius sono l'ideale per il revamping su impianti FV di tutte le dimensioni. Anche inverter di altri produttori possono essere sostituiti in modo molto flessibile senza perdite di tempo o difficoltà di installazione.

 

AS Solar è distributore ufficiale degli inverter fotovoltaici Fronius, clicca QUI per visualizzare la gamma completa.

 

Fonte: http://www.qualenergia.it

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