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Secondo una ricerca pubblicata su Science, un team di ricercatori inglesi è riuscito a dimostrare che è possibile superare l’attuale limite di produzione del 33,7% a cui sono soggette.

La produzione delle tradizionali celle solari è “bloccata” da limite Shockley-Queisser. Questo significa che in condizioni ideali solo il 33,7% della potenza della luce solare che colpisce la cella può essere trasformato in elettricità. Ma i fisici dell’Università di Warwick sono riusciti a dimostrare che questo limite è superabile.
 
Un team di fisici dell’Università di Warwick ha analizzato i limiti fisici delle tradizionali celle solari presenti in commercio. Nel documento pubblicato su Science, intitolato “Flexo-Photovoltaic Effect”, il team di ricercatori è riuscito a dimostrare che deformando fisicamente i cristalli dei semiconduttori è possibile aumentare il rendimento delle celle solari.
 
Le tradizionali celle fotovoltaiche sono formate da due strati di materiale semiconduttore. Uno strato è tecnicamente “drogato” con atomi di boro (silicio di tipo P che presenta lacune di elettroni) mentre l’altro è drogato con atomi di fosforo (silicio di tipo N, eccesso di elettroni). Quando i due strati sono a contatto si ottiene una giunzione P-N e quando i fotoni della luce arrivano sulla superficie della cella, gli elettroni iniziano a scorrere tra i due strati producendo una corrente elettrica. Come già anticipato, questa struttura fisica è soggetta al limite di efficienza Shockley-Queisser, il che significa riuscire a convertire in elettricità solo il 33,7% della potenza contenuta nella luce solare che colpisce la cella fotovoltaica.

Deformando le celle solari si potrebbe ottenere più energia  

C’è un altro modo per raccogliere le cariche prodotte dai fotoni della luce solare: l’effetto fotovoltaico anomalo (bulk photovoltaic effect). Questo effetto si verifica in alcuni semiconduttori e isolanti in cui la mancanza di perfetta simmetria attorno al loro punto centrale, genera una tensione altissima. Di contro questi materiali hanno efficienze molto basse e non vengono mai utilizzati nei sistemi fotovoltaici.
 
Il team guidato dal professor Marin Alexe ha cercato di replicare questa mancanza di simmetria nelle comuni celle fotovoltaiche per aumentarne la produzione. Utilizzando delle punte conduttive hanno deformato alcuni cristalli di semiconduttori come titanato di stronzio, biossido di titanio e silicio, scoprendo che è possibile applicare l’effetto fotovoltaico anomalo a questi materiali. Secondo le dichiarazioni del professor Alexe: “Aumentando la gamma di materiali che possono beneficiare dell'effetto fotovoltaico anomalo non è necessario formare alcun tipo di giunzione, qualsiasi semiconduttore con un migliore assorbimento della luce può essere selezionato per le celle solari e, infine, il limite termodinamico finale dell'efficienza di conversione della potenza, il cosiddetto limite Shockley-Queisser, può essere superato. Per farlo però dobbiamo riuscire a superare le sfide ingegneristiche legate a questo processo. Immaginate quali vantaggi si potrebbero avere se le celle fotovoltaiche riuscissero ad aumentare anche di un solo punto percentuale la loro efficienza”.

 

Fonte: http://www.infobuildenergia.it/

A guidare la classifica anche quest'anno la Liguria, che vanta 27 località “col bollino blu”

Sono 368 le spiagge più belle d'Italia, 26 in più rispetto al 2017 con la Liguria che, anche quest'anno, si riconferma al top. Sono le Bandiere Blu 2018 assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE) a 175 comuni italiani e 70 approdi turistici, che corrispondono a al 10% circa delle spiagge premiate a livello mondiale.
 
L'anno scorso le spiagge italiane premiate in base ai 32 criteri di sostenibilità (dalla qualità delle acque alla raccolta differenziata) sono state 342 e da 163 si è passati a 175 Comuni, 12 in più rispetto al 2017.
 
A guidare la classifica, anche quest'anno, la Liguria, con 27 località. Seguono la Toscana, con 19 località, la Campania, che raggiunge 18 Bandiere con tre nuovi ingressi e le Marche che, con 16 località, perdono una Bandiera. La Puglia conquista tre nuove “distintivi” e raggiunge quota 14 Bandiere, mentre la Sardegna è presente con 13 località, grazie a due nuovi ingressi. L’Abruzzo va a quota 9, con l’entrata di un lago, e la Calabria sale a 9 con due nuovi ingressi. Il Veneto conferma le 8 Bandiere ed anche il Lazio 8, con un comune uscito ed una nuova entrata rappresentata da un lago; l’Emilia Romagna aggiunge una Bandiera e va a quota 7 e la Sicilia ne perde una, scendendo a 6. La Basilicata va a 4, con due nuovi ingressi, ed il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 Bandiere dell’anno precedente. Il Molise scende a 1 Bandiera, una in meno dell’anno scorso.
 
Quest’anno vengono incrementate le Bandiere sui laghi con 16 località. Oltre agli ingressi di un comune nel Lazio ed uno in Abruzzo, conquista una Bandiera il Piemonte, che va a quota 3, mentre rimangono invariati il Trentino Alto Adige con 10 e la Lombardia con 1, come lo scorso anno.

“Anche per il 2018, annunciamo con soddisfazione un aumento di Comuni Bandiera Blu, ben 175" afferma Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, sottolineando che “il turismo non può che essere sostenibile, in modo da garantire un equilibrio tra fruizione e tutela del patrimonio ambientale. Bandiera Blu guida passo dopo passo i comuni costieri, a scegliere strategie di gestione sostenibile del proprio territorio, attraverso un percorso che giovi all’ambiente ed alla qualità della vita”.

Anche quest’anno, secondo Stefano Laporta, presidente dell’Ispra, "è stato rilevato un incremento nel numero di assegnazioni, un dato indicativo dell’impegno di molti Comuni e dell’importanza delle tematiche ambientali nel turismo. Gli esperti Ispra hanno operato sia nella fase di individuazione dei requisiti da valutare che nei lavori della giuria: ogni anno, infatti, i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti con l’obiettivo di stimolare i Comuni ad impegnarsi nell’ottica del miglioramento continuo”.

 

Fonte: http://www.e-gazette.it/

La soluzione ideale per aggiungere un sistema di accumulo a un sistema fotovoltaico con già un inverter di stringa

X1-AC RETROFIT è ideale per ottimizzare l'indipendenza energetica in ambito residenziale e commerciale, rappresentando la soluzione ideale per l'aggiornamento e l'ottimizzazione di impianti esistenti. Grazie alla connessione in AC, X1-AC RETROFIT è compatibile con ogni tipo di tecnologia (solare, eolica, ecc) e con ogni tipo di inverter.

 

Il sistema AC retrofit si basa su due principali scelte funzionali:

1) L’alta tensione abbinata a batterie modulari da 2,4 kWh per avere elevate prestazioni in carica e scarica

2) La funzione soccorritore per alimentare le utenze anche in caso di blackout di rete.

 

Caratteristiche e punti di forza dell’AC Solax Retrofit Monofase:

 

Per impianti fotovoltaici con inverter di stringa

• Sistema in alta tensione con batterie Pylontech

• Garantisce l’alimentazione elettrica anche in caso di blackout

• IP 65, silenzioso, bassa manutenzione

• Installabili in parallelo per la scalabilità

• Capacità di accumulo da 4,8 a 16,8 kWh

• Efficienza >97%

• Monitoraggio, assistenza inclusi

• Capacità di carica e scarica fino a 6000W

 

 

Il monitoraggio remoto è disponibile utilizzando la comunicazione Ethernet fornita di serie o WIFi opzionale:

- Monitoraggio remoto attraverso il portale dedicato;

- Installazione facile e veloce mediante sistema “ plug and play”;

- I dati registrati sono mantenuti per oltre 25 anni;

- Il portale dispone di un intuitivo sinottico per la gestione dell’impianto solare;

- Errori e malfunzionamenti sono rilevati rapidamente e trasmessi via email o sms;

- I report dei dati registrati e delle performance di impianto possono essere spediti via mail

 

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Omnik 50k DEM

AS Solar presenta il nuovo inverter fotovoltaico trifase Omniksol-50k-TL3-H.

Un inverter efficiente e flessibile con 47.5kW di potenza nominale in uscita che si va ad aggiungere alla già vasta gamma di inverter di stringa trifase Omniksol.

I punti di forza del 50k-TL3-H:

  • 4 MPPT per una configurazione flessibile delle stringhe
  • Ampio range di voltaggio dell'MPPT
  • Grado di protezione IP65
  • Nessuna ventola esterna
  • Connettori standard per una installazione facile e veloce
  • Monitoraggio a livello di singola stringa e analisi online dei dati di produzione
  • Comunicazione wireless tramite Bluetooth
  • Supporto alla comunicazione PLC

 

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Omnik 50kW

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’installazione di un sistema di accumulo su impianto fotovoltaico esistente dà diritto alla detrazione del 50%

La circolare 7/E del 27 aprile scorso dell'Agenzia delle Entrate “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2017”, fornisce dei chiarimenti su fotovoltaico e accumulo. La circolare dettaglia tutte le spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità.

In particolare nel capitolo che interessa i lavori, su singole unità immobiliari e su parti comuni, volti al conseguimento di risparmi energetici con riferimento  all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, la circolare conferma che "L'installazione del sistema di accumulo su un impianto dà diritto alla detrazione sia nel caso in cui tale installazione sia contestuale che successiva a quella dell'impianto fotovoltaico, configurandosi, in dette ipotesi, il sistema di accumulo come un elemento funzionalmente collegato all’impianto fotovoltaico stesso".

Tra le spese detraibili per lavori finalizzati al conseguimento di risparmio energetico, si conferma l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, se installato per per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione e dunque posto direttamente al servizio dell’abitazione.

In questo caso la detrazione è cumulabile con il meccanismo dello scambio sul posto e del ritiro dedicato, mentre non è cumulabile con la tariffa incentivante.

Non si ha diritto alla detrazone nel caso in cui la cessione dell’energia prodotta in eccesso "configuri esercizio di attività commerciale come, ad esempio, nell’ipotesi di impianto con potenza superiore a 20 kw e di impianto con potenza non superiore a 20 kw che non sia posto a servizio dell’abitazione".

Sono agevolabili anche le spese sostenute per i sistemi di termo regolazione e contabilizzazione del consumo individuale del calore, installati senza che sia sostituito, integralmente o parzialmente, l’impianto di climatizzazione invernale.

 

Fonte: http://www.infobuildenergia.it/

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