News & Eventi

La soluzione ideale per aggiungere un sistema di accumulo a un sistema fotovoltaico con già un inverter di stringa

X1-AC RETROFIT è ideale per ottimizzare l'indipendenza energetica in ambito residenziale e commerciale, rappresentando la soluzione ideale per l'aggiornamento e l'ottimizzazione di impianti esistenti. Grazie alla connessione in AC, X1-AC RETROFIT è compatibile con ogni tipo di tecnologia (solare, eolica, ecc) e con ogni tipo di inverter.

 

Il sistema AC retrofit si basa su due principali scelte funzionali:

1) L’alta tensione abbinata a batterie modulari da 2,4 kWh per avere elevate prestazioni in carica e scarica

2) La funzione soccorritore per alimentare le utenze anche in caso di blackout di rete.

 

Caratteristiche e punti di forza dell’AC Solax Retrofit Monofase:

 

Per impianti fotovoltaici con inverter di stringa

• Sistema in alta tensione con batterie Pylontech

• Garantisce l’alimentazione elettrica anche in caso di blackout

• IP 65, silenzioso, bassa manutenzione

• Installabili in parallelo per la scalabilità

• Capacità di accumulo da 4,8 a 16,8 kWh

• Efficienza >97%

• Monitoraggio, assistenza inclusi

• Capacità di carica e scarica fino a 6000W

 

 

Il monitoraggio remoto è disponibile utilizzando la comunicazione Ethernet fornita di serie o WIFi opzionale:

- Monitoraggio remoto attraverso il portale dedicato;

- Installazione facile e veloce mediante sistema “ plug and play”;

- I dati registrati sono mantenuti per oltre 25 anni;

- Il portale dispone di un intuitivo sinottico per la gestione dell’impianto solare;

- Errori e malfunzionamenti sono rilevati rapidamente e trasmessi via email o sms;

- I report dei dati registrati e delle performance di impianto possono essere spediti via mail

 

Banner KSP

 

Clicca QUI per andare alla pagina del prodotto e consultare le informazioni di dettaglio e la documentazione tecnica disponibile.

 

 

Banner CONTATTACI.png

 

 

Omnik 50k DEM

AS Solar presenta il nuovo inverter fotovoltaico trifase Omniksol-50k-TL3-H.

Un inverter efficiente e flessibile con 47.5kW di potenza nominale in uscita che si va ad aggiungere alla già vasta gamma di inverter di stringa trifase Omniksol.

I punti di forza del 50k-TL3-H:

  • 4 MPPT per una configurazione flessibile delle stringhe
  • Ampio range di voltaggio dell'MPPT
  • Grado di protezione IP65
  • Nessuna ventola esterna
  • Connettori standard per una installazione facile e veloce
  • Monitoraggio a livello di singola stringa e analisi online dei dati di produzione
  • Comunicazione wireless tramite Bluetooth
  • Supporto alla comunicazione PLC

 

Clicca QUI per andare alla pagina del prodotto e consultare le informazioni di dettaglio e la documentazione tecnica disponibile.

 

 

Banner CONTATTACI.png

 

Omnik 50kW

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’installazione di un sistema di accumulo su impianto fotovoltaico esistente dà diritto alla detrazione del 50%

La circolare 7/E del 27 aprile scorso dell'Agenzia delle Entrate “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2017”, fornisce dei chiarimenti su fotovoltaico e accumulo. La circolare dettaglia tutte le spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità.

In particolare nel capitolo che interessa i lavori, su singole unità immobiliari e su parti comuni, volti al conseguimento di risparmi energetici con riferimento  all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, la circolare conferma che "L'installazione del sistema di accumulo su un impianto dà diritto alla detrazione sia nel caso in cui tale installazione sia contestuale che successiva a quella dell'impianto fotovoltaico, configurandosi, in dette ipotesi, il sistema di accumulo come un elemento funzionalmente collegato all’impianto fotovoltaico stesso".

Tra le spese detraibili per lavori finalizzati al conseguimento di risparmio energetico, si conferma l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, se installato per per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione e dunque posto direttamente al servizio dell’abitazione.

In questo caso la detrazione è cumulabile con il meccanismo dello scambio sul posto e del ritiro dedicato, mentre non è cumulabile con la tariffa incentivante.

Non si ha diritto alla detrazone nel caso in cui la cessione dell’energia prodotta in eccesso "configuri esercizio di attività commerciale come, ad esempio, nell’ipotesi di impianto con potenza superiore a 20 kw e di impianto con potenza non superiore a 20 kw che non sia posto a servizio dell’abitazione".

Sono agevolabili anche le spese sostenute per i sistemi di termo regolazione e contabilizzazione del consumo individuale del calore, installati senza che sia sostituito, integralmente o parzialmente, l’impianto di climatizzazione invernale.

 

Fonte: http://www.infobuildenergia.it/

La stampa 3D rappresenta la nuova frontiera dell’innovazione energetica. Scopriamo i vantaggi di una tecnologia accessibile e rivoluzionaria.

Dalla loro uscita sul mercato le stampanti 3D ne hanno fatta di strada. Dall’artigianato alla medicina, dall’arte alla musica, dall’ingegneria alla moda, le stampanti 3D hanno stuzzicato la creatività di innovatori e aziende e hanno rivoluzionato l’espressione tecnologica moderna. Grazie alla capacità di creare un oggetto tridimensionale a partire da un programma di modellazione 3D e la vastissima offerta di materiali utilizzabili, questa tecnologia si è diffusa in tutti i campi con grande entusiasmo. Tra le varie applicazioni possibili, la stampa 3D sta diventando una risorsa centrale per l’industria energetica con risvolti interessanti, soprattutto per lo sviluppo di pannelli solari dai costi ridotti e dalla migliore efficienza energetica.

Energia solare in 3D: la rivoluzione del settore

Le ricerche sull’ energia solare in 3D si sono susseguite negli anni, marcando la necessità di cambiare il sistema attuale sulle rinnovabili. La maggior parte di esse si sono concentrate sul solare, una fonte di energia continua ed inesauribile che potrebbe trasformare il panorama energetico futuro, rappresentando anche un’alternativa valida all’oltre 1 miliardo di persone che non ha accesso all’elettricità. Le sfide climatiche e la carenza di risorse energetiche inoltre, hanno accelerato il bisogno di una soluzione su larga scala di cui possano beneficiare tutti. E per rendere possibile questa strada, è necessario abbattere i costi e migliorare l’efficienza energetica. La produzione di celle solari deve essere quanto più sostenibile possibile, sia in termini economici che ambientali.

Tra gli esempi virtuosi, nel 2015 una ricerca pubblicata dall’Air Force Research Laboratory guidata dal Dr. Bag ha reso noto un approccio per poter realizzare dei film sottili di alta qualità con una stampante 3D, senza comprometterne l’efficienza energetica e contenendo i costi. Due anni più tardi, un team di ricercatori dell’Università di Newcastle in Australia ha testato dei pannelli solari flessibili, sottili e di facile applicazione, stampati con la tecnologia 3D, il cui costo si aggirava intorno ai 10 euro per metro quadro. Rivoluzionario è stato l’inchiostro solare usato come conduttore per l’energia e applicato direttamente nella fase di stampa 3D. La riduzione dei costi però non riguarda solo le celle fotovoltaiche, ma anche le strutture di supporto dei pannelli solari. Una recente ricerca del Michigan Technological University ha testato la stampante 3D per costruire delle staffe di sostegno in plastica per supportare una batteria di pannelli fotovoltaici da 1kW. Secondo lo studio, la tecnica permetterebbe di risparmiare tra l’83% e il 92% dei costi solitamente allocati per le strutture di supporto metalliche, incentivando anche l’utilizzo di plastica riciclata.

Perché l'energia solare in 3D può essere la soluzione?

Le stampanti 3D e l’ energia solare rappresentano un punto di svolta nell’era tecnologica delle energie rinnovabili. Per quanto riguarda le celle solari 3D, diversi studi hanno dimostrato che l’elevata precisione e la minore complessità costituiscono un vantaggio notevole in termini di stoccaggio energetico. Recenti studi effettuati dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno dimostrato che i pannelli solari 3D hanno un’efficienza del 20% superiore ai pannelli tradizionali, grazie ai materiali impiegati e ai design totalmente innovativi la cui scelta potrebbe ridurre i costi di un ulteriore 50%. Ad esempio, la perovskite, un minerale di biossido di titanio di calcio scoperto nel 1839 da Gustav Rose, è salito alla ribalta per le sue ottime capacità di conduzione. Secondo lo studio “Electron-hole diffusion lengths exceeding 1 micrometer in an organometal trihalide perovskite absorber” dell’Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con l’Università di Oxford, l’utilizzo di questo materiale consentirebbe di fabbricare celle solari ibride con un rendimento superiore al 15% rispetto a quello attuale.

La stampa 3D per il solare: l’alternativa accessibile che velocizza il processo di sviluppo

Gli studi confermano che i pannelli solari in 3D sono più economici dei pannelli tradizionali grazie alla scelta dei materiali utilizzabili sia per le celle che per i supporti. In aggiunta ai vantaggi già elencati, la versatilità della stampa 3D permette di rielaborare i progetti infinite volte prima di produrre il risultato finale. Una tecnologia accessibile, che potrebbe rivoluzionare il concetto energetico anche in vista dei traguardi fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Infatti, in un mondo globalizzato e avanzato, ancora 2.7 miliardi di persone utilizza le biomasse tradizionali per cucinare, una persona su cinque non ha accesso a moderni mezzi elettrici e annualmente il numero di decessi dovuti a inquinamento domestico supera ancora 1,5 milioni di individui.

Il settimo obiettivo si propone di “assicurare a chiunque l’accesso a sistemi di energia alla portata di tutti, affidabili, sostenibili e moderni”. È chiaro quindi che stampare pannelli solari in 3D e lavorare sulle innovazioni ad essi correlati per creare soluzioni flessibili, leggere e trasportabili può rappresentare una delle sfide più avvincenti della tecnologia moderna.

 

Fonte: http://www.green.it/

Un progetto pilota di Enea mostra come piante ed essenze vegetali coltivate su tetti, terrazzi e pareti possono contribuire a tenere sotto controllo la temperatura interna dell’abitazione, riducendo la bolletta

Abbattere del 40% il flusso termico delle abitazioni, riducendo la temperatura interna fino a 3 gradi, con l’ausilio di piante ed essenze vegetali coltivate su tetti, terrazzi e pareti esterne potrà garantire risparmi in bolletta fino al 15%. Questo è quanto provato e testato in un progetto che l’Enea sta portando avanti nel Centro Ricerche Casaccia.

Il progetto pilota

“Abbiamo realizzato una parete vegetale basata su un sistema estensivo di tetto-giardino e su una struttura autoportante posizionata a 50 cm dalla parete dell’edificio della Scuola delle Energie, dove svolgiamo corsi di formazione” afferma Carlo Alberto Campiotti del Dipartimento Unità per l’efficienza energetica. “Successivamente, spiega, abbiamo iniziato lo studio delle interazioni tra le coperture verdi, i flussi energetici, il microclima e il comfort interno, diversificando le specie vegetali”. L’Enea sottolinea che il ‘sistema di piante’ installato su pareti e tetti-terrazzi è risultato in grado di creare “un vero e proprio cuscinetto isolante intorno a case e condomìni”.

Le piante mitigano picchi di temperatura

Le piante mitigano i picchi di temperatura durante l’estate perchè catturano l’energia solare, che non colpisce direttamente la superficie dell’edificio. Il rivestimento vegetale può “dissipare attraverso l’evapotraspirazione delle piante  una grande quantità di energia termica (fino a 1 litro di acqua al giorno per metro quadrato), che altrimenti verrebbe assorbita dall’edificio e rilasciata sotto forma di calore all’interno dell’abitazione”.
Nel periodo estivo, questa soluzione, “permette di ridurre fino al 15% di energia per il raffrescamento mentre d’inverno il risparmio per il riscaldamento arriva al 10% grazie all’effetto camino tra la parete e la coltre vegetale. In pratica una ventilazione naturale che toglie umidità alle pareti esterne e riduce la dispersione termica dell’edificio”.

 

Fonte: http://energiaoltre.it/

Cerca