Bozza Decreto rinnovabili, il Governo reintroduce gli incentivi anche per il fotovoltaico

Il Gse pubblicherà sette bandi tra la fine del gennaio 2019 e il 2021; le fonti innovative saranno oggetto di un provvedimento a parte

Non ci saranno particolari stravolgimenti nel nuovo decreto sulle rinnovabili per il triennio 2018-2020 che sta per essere varato dal nuovo Governo, tranne il ritorno agli incentivi per il fotovoltaico. Questo secondo la bozza attualmente in circolazione. Gli incentivi sono destinati agli impianti di nuova costruzione o oggetti di potenziamento o rifacimento con potenza inferiore a 1 MW. Quelli di potenza superiore accedono agli incentivi a seguito della partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

Per quanto riguarda le fonti più innovative (tra le quali rientreranno l'eolico off-shore, l'oceanica, il biogas, le biomasse e il solare termodinamico), esse saranno oggetto di un diverso provvedimento in preparazione. Il Gse pubblicherà sette bandi, il primo il 31 gennaio 2019 e a seguire 31 maggio 2019, 30 settembre 2019, 31 gennaio 2020, 31 maggio 2020, 31 agosto 2020 e 31 gennaio 2021
 
Tra le principali novità - come detto -  il ritorno del fotovoltaico. Pur mantenendo il divieto di incentivazione per gli impianti ubicati in aree agricole, il nuovo DM FER prevede infatti l’incentivazione per gli impianti FV, i quali concorreranno sia nelle aste che nei registri con l’eolico.
 
I bandi per l’iscrizione al registro, così come disposto all’articolo 8 del provvedimento, saranno organizzati in quattro gruppi: il primo (gruppo A) dedicato a eolico e fotovoltaico con potenza disponibile per 650 MW e aste per 4800 MW (per eolico e fotovotaico); il secondo (gruppo A-2) dedicato a fotovoltaico i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici sui qualli è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto (potenza per 700MW); il terzo (Gruppo B) a impianti idroelettrici, geotermoelettrici, impianti a gas residuati dei processi di depurazione ed impianti alimentati da gas di discarica (70MW, aste per 140 MW)); il quarto (Gruppo C) rivolto a impianti eolici, idroelettrici e geotermoelettrici oggetto di rifacimento totale o parziale (70MW, aste per 490 MW).

 

Fonte: http://www.e-gazette.it/

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