Australia, ecco il primo treno a energia solare

Da "pensionato" a pioniere dei trasporti green. La storia di uno storico convoglio australiano rimandato in “pista” dalla Byron Bay Railroad Company alimentato al 100 per cento da rinnovabile

Da rottame a pioniere della mobilità sostenibile. “Lui” è un vecchio treno, uno storico convoglio australiano rimandato in “pista” dalla Byron Bay Railroad Company con una sostanziale novità: è il primo treno alimentato al 100 per cento da energia solare. Fa la spola fra il centro cittadino di Byron Bay, cittadina balneare del Nuovo Galles del Sud, in Australia, alla zona turistica ricca di resort, lungo tre chilometri di binari. Con i suoi cento posti a sedere e la sua anima green, è la risposta all’esigenza di promuovere la mobilità su ferro a zero emissioni e alle richieste degli stessi cittadini stufi del diesel.

Da luogo d’incontro (la "Cavvanbah" degli aborigeni), paradiso dei surfisti e stella polare degli hippy, oggi Byron Bay si trasforma in capitale dei trasporti eco-friendly. Il convoglio, che originariamente era alimentato proprio da motori diesel, può contare su un impianto solare da 30 chilowatt, un sistema proprietario di accumulo e una stazione di ricarica. I pannelli solari integrati alla locomotiva e i tetti delle carrozze sono di 6,5 chilowatt, mentre il generatore solare installato a bordo è alimentato da una batteria da 77 chilowattora. Il sistema di ricarica a frenata permette di recuperare fino a un quarto dell’energia elettrica. E calcolando che il consumo energetico per ogni viaggio è di quattro chilowattora, ogni ricarica può coprire dalle 12 alle 15 corse. Tutti i sistemi meccanici e i congegni della locomotiva e delle carrozze - circuiti di controllo, illuminazione, freni, compressori - sono alimentati dall’energia elettrica generata dai pannelli solari del treno.

Il buon esempio dell’Australia ha incuriosito manager e tecnici dell’antica madrepatria britannica e dal 2020 le ferrovie del Regno Unito potrebbero aprire alle rinnovabili, generando risparmio annuo di 5 milioni di sterline per le compagnie nazionali. Secondo il Riding Sunbeams dell’Imperial College, infatti, l’energia solare potrebbe garantire il 10 per cento del totale necessario alle ferrovie britanniche per funzionare e circa il 15 per cento dei treni circolanti fra Kent, East e West Sussex potrebbero essere alimentati da un impianto a pannelli. Occorrono, ovviamente, infrastrutture ad hoc e per questo sono stati individuati oltre 400 siti ferroviari idonei per ospitare il passaggio e la ricarica di treni elettrici.

Lo sviluppo delle rinnovabili e l’abbattimento dei costi di installazione e manutenzione, garantiscono sempre di più di convertire i trasporti tradizionali in mobilità sostenibile, senza sconvolgere le abitudini dei viaggiatori. Già nel 2017, le ferrovie olandesi NS hanno raggiunto l’ambizioso obiettivo di alimentare al 100 per cento i convogli con l’energia prodotta dal vento dei campi eolici installati sia a terra che in mare.  Mentre in India sono stati inaugurati alcuni treni con pannelli solari per alimentare luci e ventilatori di bordo.

I primi passi di quella che tutti si augurano essere una rivoluzione che permetta di rendere gli spostamenti di merci e persone – in costante aumento – facili e in armonia con il pianeta

 

Fonte: http://www.repubblica.it/

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