Fotovoltaico CIGS-perovskite, toccato il record del 24,6% d’efficienza

Il fotovoltaico in film sottile continua a migliorarsi. Gli ultimi progressi presentati dal palco della conferenza EU PVSEC

Il fotovoltaico CIGS-perovskite taglia un nuovo traguardo. Quello dell’efficienza di conversione della luce solare in elettricità. Grazie a un gruppo di ricercatori europei il film sottile ha raggiunto un nuovo record mondiale, che pone nuovamente il Vecchio Continente al primo posto per questa tecnologia. La notizia arriva dalla conferenza EU PVSEC, apertasi ieri a Bruxelles: il centro di ricerca Imec ha presentato una cella di fotovoltaico CIGS-perovskite con un’efficienza del 24,6 per cento. Il valore sottrae il primato all’Università della California, a Los Angeles, che aveva fatto parlare di sé lo scorso anno con una percentuale del 22,4 per cento.

Il nuovo risultato europeo è frutto della collaborazione fra Imec, EnergyVille e Solliance. La cella in questione unisce due strati di differente materiale foto attivo collegati fra loro: la parte superiore, in cristalli di perovskite, sfrutta la luce nella porzione visibile dello spettro, quella inferiore in rame/indio/gallio/seleniuro (CIGS) assorbe invece i fotoni vicino all’infrarosso. Entrambe le sotto unità sono estremamente sottili, garantendo alla cella flessibilità e grandi potenziali di integrazione.

La nuova efficienza record del 24,6 per cento è stata raggiunta grazie a diverse innovazioni nel processo produttivo, a partire dal miglioramento della trasmittanza degli IR grazie a strati di accoppiamento ottico ed elettrodi trasparenti. “Lavoriamo su due tipi di celle tandem”, spiega Tom Aernouts, a capo del gruppo per il fotovoltaico a film sottile presso imec / EnergyVille. “Combiniamo la nostra tecnologia perovskite all’avanguardia con celle in silicio o CIGS. Il vantaggio di CIGS è che si tratta di un film sottile, proprio come la perovskite, e che quindi le celle tandem possono essere fabbricate in un ampio varietà di forme e dimensioni, il che rende possibile l’utilizzo di questa tecnologia in applicazioni fotovoltaiche integrate nell’edificio”. Il lavoro futuro si concentrerà sull’upscaling della tecnologia verso moduli più grandi.

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it/

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