Grazie all'ora legale minori emissioni di CO2 per 290 mila tonnellate

Secondo le stime elaborate da Terna nei 7 mesi di ora legale ci sono stati circa 110 milioni di euro di risparmi per il sistema elettrico e minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate

Dal 28 ottobre in Italia siamo tornati all'ora solare e dopo sette mesi abbiamo riportato le lancette indietro di un'ora. Il 31 marzo 2019 risposteremo le lancette in avanti di un'ora.

E' interessante l'analisi preliminare realizzata da Terna relativa ai risparmi generati per il sistema elettrico e minori emissioni di CO2 grazie all'ora di luce in più di cui abbiamo beneficiato in questi mesi e al posticipo dell'accensione della luce artificiale. L’Italia in questi 7 mesi ha risparmiato nel complesso 554 milioni di kilowattora, ovvero il consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie, il che ha significato minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate.

In numeri, si legge nel comunicato di Terna, se si pensa che nel periodo di riferimento un kilowattora è costato al cliente domestico tipo circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte, si è generato un risparmio economico per il sistema di circa 111 milioni di euro.

I mesi in cui si è registrato il maggior risparmio di energia elettrica sono stati aprile e ottobre nei qual rispetto agli altri mesi, la luce naturale dura meno tempo ma la luce artificiale viene accesa più tardi, visto che le lancette sono spostate avanti di un'ora.

Considerando un arco temporale più lungo, dal 2004 al 2018, secondo i dati elaborati da Terna, in Italia il minor consumo di elettricità legato all’ora legale è stato complessivamente di circa 9 miliardi e 100 milioni di kilowattora, ovvero un quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna e ha assicurato a livello economico un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 545 milioni di euro.

 

Fonte: https://www.infobuildenergia.it

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