Energia pulita in agricoltura: il bando da 8 mln della Lombardia

La Regione Lombardia prepara nuovi contributi per stimolare la competitività del settore agricolo. Tra gli interventi incentivati, l’integrazione del fotovoltaico e la produzione di biometano

Ancora un bando a favore dell’energia pulita in Lombardia: dopo il rinnovo dei contributi per l’accumulo fotovoltaico con lo stanziamento 4,4 milioni di euro, la Regione pensa al suo settore agricolo mettendo a disposizione 8 milioni di euro per la produzione energetica verde. L’annuncio arriva dall’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, che spiega così il lancio del nuovo strumento economico “Il legame tra l’agricoltura e l’ambiente è indissolubile e sempre più stretto. Vogliamo sostenere le aziende agricole nei processi di innovazione. Avere cicli produttivi sempre più sostenibili a livello ambientale significa anche avere un posizionamento migliore sul mercato”.

Nel dettaglio il bando, parte Piano di sviluppo rurale, si rivolge alla aziende agricole locali supportandole in una serie di interventi legati all’energia pulita: si va dall’installazione di impianti di recupero e/o produzione di energia termica a quelli cogenerativi ad alto rendimento, passando per i sistemi fotovoltaici integrati e il mini-idroelettrico (utilizzando acque già derivate e scorrenti in canali esistenti o in acquedotti di montagna). Ovviamente nella lista di interventi rientrano anche quelli riguardanti biogas e biometano: le aziende potranno richiedere contributi anche in caso di nuovi impianti di produzione o sistemi di recupero. Tra le misure contemplate anche lo sfruttamento dei reflui sia per la fertilizzazione dei suoli, che per la produzione di energia.

“L’obiettivo è stimolare la competitività del settore agricolo e garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali – continua l’assessore Rolfi – Vogliamo contribuire a tutelare l’ambiente attraverso lo sviluppo di attività complementari a quella agricola rivolte alla produzione e all’utilizzo delle energie rinnovabili”.

La regione decide dunque di puntare su quella che definisce la “multifunzionalità agricola” per aiutare il comparto a incrementare il reddito senza dimenticare l’ambiente. La misura segue di pochi mesi la pubblicazione dei contributi a fondo perduto “per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole” regionali. Si tratta in questo caso di aiuti per opere e/o impianti e/o nuove apparecchiature e strumentazioni informatiche direttamente connesse agli investimenti finanziati.

Fonte: http://www.rinnovabili.it/

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