La prima concert hall ad energia solare in Repubblica Ceca

Design contemporaneo, acustica curata nei minimi dettagli, 1.300 posti, sistema di raccolta dell’acqua piovana e alimentazione ad energia solare. È la concert hall della città di Ostrava.

Un nuovo edificio che richiama la forma di una lacrima, con design moderno, perfettamente integrato con lo stile classico dell'adiacente Centro Culturale di Ostrava. È la nuova concert hall della città di Ostrava, nella Repubblica Ceca, progettata dagli studi Steven Holl Architects e Architecture Acts di New York, vincitori di un concorso internazionale indetto dalla città. I lavori di realizzazione della concert hall dovrebbero iniziare entro il 2022 e terminare entro il 2024. "La forma liscia e ricoperta di zinco della concert hall contrasta con i materiali utilizzati per gli interni, fatti di cemento e legno d’acero. Lo stile interno e le geometrie utilizzate si rifanno alla teorie del tempo del famoso compositore ceco Leoš Janáček, così come i pannelli acustici”.

La sala da concerto alimentata dall’energia solare

La nuova concert hall di Ostrava avrà una forma del tutto particolare, allungata, simile ad una lacrima. Realizzata in collaborazione con Nagata Acoustics, l’edificio sarà in grado di ospitare 1.300 posti e sarà dotato di un’acustica perfetta, il luogo ideale per le esibizioni della Janáček Philharmonic Orchestra, la principale orchestra ceca di musica contemporanea. Il rumore del traffico urbano viene ridotto al minimo posizionando la sala sul retro dell’edificio, di fronte al parco urbano esistente, mentre un nuovo ingresso sulla strada principale, grazie ad una doppia scalinata, accompagna gli ospiti in una grande hall illuminata dall’alto. Dall’ ingresso principale, il nuovo edificio sembra galleggiare sul Centro Culturale, creando un contrasto drammatico tra vecchio e nuovo. La facciata dell’edificio ha una forma tondeggiante, rivestita in zinco, dotata di un particolare sistema anti-smog in ossido di titanio e punteggiata da finestre con triplo vetro, termicamente isolanti.

Altro aspetto progettuale da non sottovalutare è l’impatto energetico: per ridurre al minimo il fabbisogno del nuovo edificio, la sala sarà interamente alimentata da pannelli solari installati sul tetto dell’edificio. Un sistema di raccolta di acqua permetterà di intercettare l’acqua piovana dai tetti del Centro Culturale e del nuovo edificio per poi essere trattata e raccolta in un laghetto artificiale posto in un giardino circostante, così da creare un microclima rinfrescante intorno a tutta la struttura.

 

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Fonte: https://www.infobuildenergia.it

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