Efficienza energetica: 200 milioni per la riqualificazione degli edifici pubblici

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che, nell’ambito del fondo Kyoto, mette a disposizione 200 milioni di euro per interventi di riqualificazione a tasso agevolato di edifici scolastici, impianti sportivi e strutture sanitarie

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 aprile il Decreto 11 febbraio 2021 “Criteri e modalità di concessione, erogazione e rimborso dei finanziamenti a tasso agevolato per gli interventi di efficienza energetica e di efficientamento e risparmio idrico su edifici pubblici”.

Il Decreto mette a disposizione 200 milioni di euro, nell’ambito del fondo di Kyoto, per la riqualificazione energetica di edifici – esistenti e non in fase di costruzione – scolastici, impianti sportivi e strutture sanitarie di proprietà pubblica esistenti. E’ previsto un finanziamento con un tasso di interesse dello 0,25% per una durata massima del prestito di venti anni.

L’articolo 5 individua gli interventi di riqualificazione energetica ammessi al finanziamento:

- isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
- sostituzione di chiusure trasparenti;
- installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
- installazione di nuovi impianti di climatizzazione invernale al posto di quelli esistenti, che utilizzino generatori di calore a condensazione; pompe di calore, elettriche o a gas; generatore di calore alimentato da biomassa;
- installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione;
- installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
- sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;- riqualificazione degli impianti di illuminazione;
- installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
- installazione di sistemi BACS di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione delle tecnologie dell’edificio e degli impianti termici anche unitamente a sistemi per il monitoraggio della prestazione energetica

Gli interventi di efficientamento e risparmio idrico ammessi sono i seguenti:

- sistemi per la raccolta delle acque piovane per uso irriguo e/o per gli scarichi sanitari
- sistemi di riduzione di flusso, di controllo di portata, di controllo della temperatura dell’acqua
- apparecchi sanitari con cassette a doppio scarico, scarico completo di massimo 6 litri e scarico ridotto di massimo 3 litri
- sistemi di monitoraggio dei consumi idrici;
- sostituzione dei sistemi e dei punti di irrigazione con altri a risparmio idrico;
- sostituzione delle pompe con modelli certificati ad alta efficienza energetica;
- sostituzione delle specie vegetali irrigate con altre a richiesta di irrigazione ridotta almeno del 50%;
- installazione di sistemi di controllo della pioggia e umidità del terreno da irrigare

Il decreto prevede che si possano finanziare interventi di adeguamento sismico nel caso siano funzionali al progetto e in misura massima del 50% del valore complessivo. Per avere accesso al finanziamento gli interventi devono garantire un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio di 2 classi in un massimo di 3 anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica. E’ inoltre richiesto l’obbligo di rimozione dell’amianto laddove presente.

Per poter partecipare è necessario allegare alla domanda, oltre ai documenti di progetto, anche la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio. A breve sarà pubblicato in GU il comunicato per l’aperura dello sportello per la presentazione delle domande.

 

Fonte: https://www.infobuildenergia.it

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