News & Eventi

Nel 2032 metà dei veicoli venduti sarà elettrico: lo prevede il report di Dnv GL. L’emobility si espande, e così rinnovabili ed efficienza energetica, punti cardine della transizione energetica

Nel 2032 l’auto elettrica e in generale i veicoli elettrici per trasporto passeggeri rappresenteranno la metà dei veicoli venduti in tutto il mondo. Nel 2040 il parco veicoli passeggeri mondiale sarà alimentato “a spina”. Stiamo parlando di full electric e non di ibridi, in quanto questi ultimi “saranno probabilmente solo una soluzione intermedia”. È quanto si legge nel report Energy Transition Outlook 2019 realizzato da Dnv GL, storico ente di certificazione internazionale (è stato fondato nel 1864) che ha coinvolto nell’analisi più di 100 persone.

Lo studio va oltre la mobilità elettrica: si parla, infatti, di transizione energetica, i cui pilastri sono elettrificazione, decarbonizzazione ed efficienza energetica. E lo scenario previsto dagli analisti racconta di una rapida transizione, che si attuerà “nell'arco di tempo di una singola generazione”. Nel report si segnala inoltre che: la quota di energia elettrica nel mix della domanda finale sarà più che raddoppiata rispetto al livello odierno; il petrolio diminuirà drasticamente dopo il 2030 e che entro il 2050, il 63% dell'elettricità mondiale sarà fornita da fotovoltaico ed eolico.

Energia e auto elettrica: lo sviluppo dell’emobility e dell’energia elettrica

Partiamo dalle principali evidenze del rapporto sulla transizione energetica. Benché rapida, essa non lo sarà abbastanza: le emissioni globali legate all'energia raggiungeranno il loro picco solo nel 2025 ed entro metà secolo le emissioni non scenderanno a sufficienza per stare al di sotto dei 2 °C, come previsto dall'Accordo per il clima di Parigi. L’outlook di Dnv GL si focalizza su diversi comparti tra cui i trasporti, che rappresentano attualmente il 28% della domanda globale di energia, di cui oltre l'80% è legato al trasporto su strada. “La domanda energetica per i trasporti, che nel 2017 era di 116 EJ, scenderà leggermente a 112 EJ entro il 2050. Nonostante questo lieve cambiamento, il trasporto è uno dei grandi motori della transizione energetica, in quanto l'elettrone guadagna il primato sulla molecola fossile”.

Ed è qui che gli analisti sottolineano il valore dell’auto elettrica nel migliorare la situazione: il consumo energetico del trasporto su strada, pari a 91 EJ nel 2017 e calerà a 84 EJ nel 2050, dopo aver raggiunto un picco nel 2025 di circa il 10% in più rispetto ad oggi. “Com'è possibile, ci si può chiedere, se il parco veicoli mondiale è destinato ad aumentare del 75% da qui a metà secolo e la distanza complessiva percorsa passa da 28 a 60 trilioni di chilometri? La risposta è un massiccio spostamento verso la mobilità elettrica”, spiegano gli analisti.

Oggi, la flotta mondiale di veicoli stradali per il trasporto passeggeri è composta per il 97,5% da veicoli a combustione interna e per il 2,5% da veicoli elettrici. Entro il 2050 le parti si invertiranno: gli electric vehicle peseranno per il 73% e quelli endotermici al 27%. I due fattori più importanti di questa trasformazione saranno, oltre alle politiche attuate per la riduzione delle emissioni, il miglioramento delle prestazioni tecnologiche delle batterie che permetterà di ridurre i costi delle vetture elettriche.

Gli analisti concludono che a livello globale si assisterà a una rapida diffusione dei mezzi elettrici, prima quelli per il trasporto passeggeri e poi commerciali.

Fonte: https://www.infobuildenergia.it

Un gruppo di ricerca italiano ha realizzato un’innovativa cella solare "tandem" in perovskite e silicio che ha un’efficienza record superiore al 26%

Sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Joule i risultati di un’importante ricerca tutta italiana che ha permesso la realizzazione di un’innovativa cella solare “tandem” in perovskite e silicio, utilizzando il grafene, che vanta un’efficienza record superiore al 26%. Il gruppo di studio è formato da ricercatori del centro CHOSE dell’Università di Roma “Tor Vergata”, del Laboratorio di Tecnologie Fotovoltaiche di ENEA e dell’IIT - Istituto Italiano di Tecnologia.

La nuova cella è formata da due celle solari elettricamente connesse e sovrapposte realizzate in materiali diversi, che lavorano in tandem. Quella frontale, a base di perovskite, opportunamente dimensionata, converte bene la luce blu e verde dello spettro solare, e lascia filtrare la luce solare rossa e infrarossa verso la cella posteriore fatta in silicio.

Grazie alla combinazione dei due materiali, spiega Mario Tucci, responsabile del Laboratorio Tecnologie Fotovoltaiche dell’ENEA, si ottimizza l’assorbimento dei raggi solari, producendo “un'elevata foto-tensione, pari alla somma delle tensioni generate dalle due singole celle, con una maggiore efficienza rispetto ad una singola cella solare". La tecnica utilizzata ha permesso così di ottimizzare i vantaggi delle singole tecnologie di fabbricazione. La cella ha infatti raggiunto un’efficienza del 26,3% grazie all’introduzione di grafene negli strati del dispositivo in perovskite, che ha migliorato le prestazioni nella cella in perovskite e all’eterogiunzione con film amorfi nella cella posteriore in silicio che ne ha aumentato la tensione. L’obiettivo dei ricercatori è di raggiungere un’efficienza superiore al 30%.

Enrico Lamanna il dottorando del team CHOSE che ha sviluppato il concetto all’interno della sua tesi, sottolinea che la struttura tandem studiata permette “di produrre le due celle in silicio e in Perovskite singolarmente e, una volta massimizzate le loro prestazioni, queste possono essere unite in un’unica struttura compatta a due terminali, composta dalle due celle sovrapposte”.

“Già in passato avevamo sfruttato le straordinarie proprietà del Grafene per migliorare l’efficienza dei dispositivi singola giunzione in Perovskite, migliorando l’estrazione di carica agli elettrodi” commenta il Professor Aldo Di Carlo responsabile del progetto assieme al Dott. Mario Tucci di ENEA, “in questo caso, tuttavia, abbiamo osservato che l’aggiunta di Grafene negli strati adibiti al trasporto di elettroni nel dispositivo in Perovskite consente di non alterarne la trasparenza alla luce rossa ed infrarossa, caratteristica essenziale per una cella frontale di una tandem con il silicio”.

Fonte: https://www.infobuildenergia.it

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha indicato le misure che il Governo potrebbe mettere in campo per combattere l’emergenza per l’economia legata al Coronavirus e far ripartire l’Italia.

In un’intervista su Il Sole 24 ore a firma di Carmine Fotina, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha spiegato quali sono le misure che il Governo sta prevedendo per limitare la crisi economica legata all’emergenza Coronavirus e assicurare la ripresa dell’economia. Una crisi che si annuncia molto pesante considerando che le stime parlano di un calo del Pil tra l’1 e il 3%.

Ecobonus al 100%

La detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico, confermata dalla Legge di Bilancio per tutto il 2020, che in questi anni di crisi ha dato ossigeno al settore dell’edilizia, potrebbe arrivare al 100%. Il ministro ha aggiunto che la detrazione va accompagnata con il meccanismo dello sconto in fattura, prevedendo in questo caso misure di salvaguardia per le PMI, in modo che non patiscano problemi di liquidità.
Le altre misure per l'economia

Tra gli altri interventi previsti, il ministro ha parlato di snellimento per le procedure di repowering degli impianti eolici; sostegno al settore dell’auto, con strumenti di rottamazione allargati non alle sole auto elettriche, incentivando la realizzazione di infrastrutture di ricarica, limitando in questo modo le emissioni, con chiari benefici sulla qualità dell’aria; e, ancora, semplificare l’iter burocratico per l’avvio dei cantieri.

Inoltre per le aziende va previsto l’ampliamento degli incentivi 4.0, aumentando le soglie di investimenti incentivabili con il credito di imposta. In collaborazione con il ministero dell’Economia va anche attuato un progetto, attraverso per esempio la diminuzione Ires e il taglio del costo del lavoro, che incentivi le aziende che hanno delocalizzato a riportare la produzione in Italia, sostenendo anche nuovi investimenti di chi vorrebbe entrare nel nostro paese o di chi sta pensando di delocalizzare.

Infine per i settori più colpiti dal Coronavirus, quali turismo, trasporti e logistica e grande distribuzione, Patuanelli ha confermato che il governo sta lavorando a uno strumento di indennizzo per le aziende oltre che al meccanismo del credito di imposta. A questo proposito il ministro degli esteri Luigi Di Maio ha recentemente dichiarato, "Le Pmi (piccole e medie imprese) saranno rimborsate al 100% per le mancate fiere".

Le misure già approvate

Ricordiamo che tra le misure urgenti messe in campo dal DL 9/2020 approvato il 28 febbraio scorso è stata introdotta un’indennità da 500 euro al mese per un massimo di tre mesi per i professionisti o lavoratori autonomi che operino nella zona rossa che abbiano subito un’interruzione dell’attività.

Inoltre per i soggetti residenti nella zona rossa sono sospesi fino al 30 aprile i versamenti relativi a: cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione; avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi; atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli; atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali. E' stato inoltre sospeso il pagamento delle bollette di acqua, gas ed energia elettrica, fino al 30 aprile; il versamento, per 12 mesi, dei ratei dei mutui agevolati concessi da Invitalia alle imprese; il pagamento dei diritti camerali.

Fonte: https://www.infobuildenergia.it

Wright electric, start-up americana partner di EasyJet, svilupperà il progetto. Dal 2030 si potranno già fare i primi voli e trasportare 186 passeggeri.

È stato varato ufficialmente il programma per lo sviluppo di un motore per un aereo elettrico da 186 posti. Il progetto, promosso da EasyJet, sarà condotto dalla Wright electric, start-up statunitense, che sta lavorando a sistemi elettrici con potenza nell’ordine dei megawatt, necessari per permettere agli aerei passeggeri di volare. “Wright è una delle poche aziende concentrate a portare sul mercato aerei elettrici da 186 posti. La missione di Wright è rendere l’aviazione commerciale più sostenibile e lo sviluppo di un motore a megawatt è il prossimo passo per renderla una realtà”, ha commentato Jeffrey Engler, Ceo di Wright electric.

Pronto per volare nel 2030

La Wright electric sta costruendo un motore elettrico da 1,5 MW e un inverter da 3 kilovolt. Il nuovo motore elettrico costituirà il propulsore dell’aereo “Wright 1” e aprirà la strada all’aviazione a zero emissioni di CO2 in Europa e nel mondo. La start-up sta collaborando con la società aerospaziale britannica Bae systems per i sistemi di controllo di volo e quelli di gestione dell’energia. Secondo il piano di azione i primi test del motore a terra potranno essere fatti nel 2021 e nel 2023 si aspettano i primi test in volo.

Il programma di sviluppo del motore rappresenta il primo passo verso la costruzione di aerei a fusoliera stretta. Wright electric, infatti, condurrà contemporaneamente test aerodinamici sulla fusoliera, i quali guideranno la progettazione del propulsore. La start-up prevede che il suo aeromobile Wright 1 sarà operativo nel 2030. Negli Stati Uniti numerose agenzie governative stanno finanziando la ricerca sull’aviazione elettrica, tra cui la Nasa e l’Afrl (Air force research laboratory).

EasyJet volerà a emissioni zero

Easyjet è la prima compagnia aerea a compensare le emissioni di CO2 su tutti i voli del suo network. La compensazione dell’anidride carbonica oggi è considerata una misura provvisoria, in attesa che si rendano disponibili tecnologie in grado di ridurre drasticamente le emissioni. Per questo – si legge in una nota stampa – la compagnia continuerà a supportare investimenti in innovazione, tra cui lo sviluppo di aerei ibridi ed elettrici, collaborando con tutti gli attori del settore per promuoverne il rinnovamento e la decarbonizzazione sul lungo periodo. La prospettiva è quindi di una progressiva diminuzione della compensazione delle emissioni via via che le nuove tecnologie saranno disponibili.

“Il nostro partner Wright Electric ha fatto un altro passo importante verso la realizzazione di aerei elettrici ad uso commerciale ed è entusiasmante vedere la loro ambiziosa pianificazione per il collaudo e per l’entrata in servizio. La tecnologia relativa alle batterie sta progredendo rapidamente grazie alle numerose agenzie governative statunitensi che finanziano la ricerca elettrica nel settore dell’aviazione – tutti questi sviluppi ci aiutano a immaginare un futuro più sostenibile per le nostre operazioni”, ha detto Johan Lundgren, ceo di EasyJet.

Impennata di emissioni di gas serra del traffico aereo

Le emissioni derivanti dai trasporti aerei sono cresciute quasi del 130 per cento. Un valore che rappresenta il ritmo di crescita più rapido dell’intero settore trasporti – l’unico settore nel quale le emissioni sono aumentate dal 1990. Nonostante i miglioramenti nei consumi di carburante, si prevede che nel 2050 le emissioni degli aerei saranno da 7 a 10 volte più alte dei livelli del 1990. Le crescenti preoccupazioni per l’ambiente potrebbero spingere sempre più persone a considerare l’impronta di carbonio del mezzo di trasporto prescelto. Al momento soltanto una persona su dieci dichiara di prenderla in considerazione, secondo l’indagine Eurobarometro.

Calcola le emissioni di CO2 del tuo volo

L’Icao (International civil aviation organization) ha sviluppato una metodologia per calcolare le emissioni di anidride carbonica dei viaggi aerei da utilizzare nei programmi di compensazione.

Il calcolatore delle emissioni di anidride carbonica Icao permette ai passeggeri di stimare le emissioni attribuite ai loro viaggi aerei. È semplice da usare e richiede solo una quantità limitata di informazioni da parte dell’utente.

La metodologia applica i migliori dati del settore disponibili al pubblico per tenere conto di vari fattori, come i tipi di aeromobili, i dati specifici di rotta, i fattori di carico dei passeggeri e le merci.

Fonte: https://www.lifegate.it

L’iniziativa fa parte di un piano del governo lussemburghese sulla mobilità in un paese dove l’auto regna sovrana e gli ingorghi sono frequenti anche a causa del forte traffico di pendolari che lavorano in Lussemburgo ma abitano in Belgio, Francia e Germania

in un paese dove l’auto regna sovrana e gli ingorghi sono frequenti anche a causa del forte traffico di pendolari che lavorano in Lussemburgo ma abitano in Belgio, Francia e Germania. Solo il biglietto ferroviario di prima classe resterà a pagamento. Il costo totale del mantenimento della rete pubblica, circa 500 milioni di euro l’anno, sarà quindi a totale carico dello Stato.

“Salta su e fai un giro con noi“, ha annunciato il ministro per la Mobilità del Granducato Francois Bausch, presentando l’iniziativa alla stazione di Pfaffenthal-Kirchberg. L’auspicio è che la gente preferisca così il trasporto pubblico, lasciando a casa l’auto e contribuendo alla riduzione del traffico. La nuova era del trasporto pubblico gratuito è stata celebrata con spettacoli di danza e musicali in tutte le stazioni e sui treni e sui tram. Da qui al 2027 il Lussemburgo ha annunciato investimenti per 4 miliardi di euro nel solo trasporto ferroviario. Restano esclusi dal provvedimento – che costerà alle casse del Granducato 41 milioni di euro – i viaggi in prima classe ed i viaggi in treno all’estero, per i quali sono previsti comunque tariffe ridotte.

Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it

Cerca