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E' appena partita la seconda campagna informativa del servizio di Alerting, ideato per monitorare il livello di performance delle installazioni solari sotto gli 800 kW, incentivate in Conto Energia

Impianti fotovoltaici poco performanti? Produzioni in calo e con esse le entrate legate alla generazione elettrica? Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha realizzato alcuni strumenti ad hoc in grado di aiutare gli operatori del solare italiano alle prese con un calo di resa. Uno di questi è il “Servizio di Alerting”, di cui a breve partirà la seconda campagna informativa.

Attivato a inizio dicembre 2020, il servizio permette monitorare il livello di efficienza e produzione dei sistemi fv di taglia inferiore agli 800 kW, incentivati in Conto Energia. L’obiettivo è quello di individuare gli impianti poco performanti. E successivamente stimolare i titolari a intraprendere azioni mirate di verifica e manutenzione per incrementarne l’efficienza.

Per ottenere ciò le installazioni vengono classificate secondo cluster omogenei di appartenenza definiti in base a fattori come la fascia di radiazione comunale, la classe di potenza e la tipologia installativa. Quindi l’analisi segnala quegli impianti fotovoltaici caratterizzati da ore equivalenti annuali inferiori alla soglia del 60% rispetto al valore medio delle ore equivalenti annuali del cluster di riferimento.

La prima campagna informativa del servizio di allerta ha visto la condivisione di circa 10.000 comunicazioni con gli Operatori i cui asset, nel corso del 2019 hanno subito un calo di rendimento. La seconda campagna – spiega il GSE in una nota stampa – vedrà invece la condivisione di circa 12.000 comunicazioni riferite al 2020.

Non solo. “Per offrire un supporto mirato il GSE ha ideato un nuovo servizio ‘premium’ rivolto agli Operatori che hanno compilato il questionario allegato alla comunicazione del 2019. I soggetti coinvolti avranno, dunque, la possibilità di confrontare le performance del 2020 con quelle registrate nel 2019″.

Lo strumento è il fratello minore della “Piattaforma Performance Impianti”, rivolta invece agli operatori titolari di impianti fotovoltaici per cui la potenza di picco riportata sulla “Piattaforma GAUDÌ” di Terna risulta maggiore o uguale a 800 kW. E avvilente anche in questo caso associati ad almeno una convenzione in Conto Energia.

 

Fonte: https://www.rinnovabili.it

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che, nell’ambito del fondo Kyoto, mette a disposizione 200 milioni di euro per interventi di riqualificazione a tasso agevolato di edifici scolastici, impianti sportivi e strutture sanitarie

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 aprile il Decreto 11 febbraio 2021 “Criteri e modalità di concessione, erogazione e rimborso dei finanziamenti a tasso agevolato per gli interventi di efficienza energetica e di efficientamento e risparmio idrico su edifici pubblici”.

Il Decreto mette a disposizione 200 milioni di euro, nell’ambito del fondo di Kyoto, per la riqualificazione energetica di edifici – esistenti e non in fase di costruzione – scolastici, impianti sportivi e strutture sanitarie di proprietà pubblica esistenti. E’ previsto un finanziamento con un tasso di interesse dello 0,25% per una durata massima del prestito di venti anni.

L’articolo 5 individua gli interventi di riqualificazione energetica ammessi al finanziamento:

- isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
- sostituzione di chiusure trasparenti;
- installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
- installazione di nuovi impianti di climatizzazione invernale al posto di quelli esistenti, che utilizzino generatori di calore a condensazione; pompe di calore, elettriche o a gas; generatore di calore alimentato da biomassa;
- installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione;
- installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
- sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;- riqualificazione degli impianti di illuminazione;
- installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
- installazione di sistemi BACS di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione delle tecnologie dell’edificio e degli impianti termici anche unitamente a sistemi per il monitoraggio della prestazione energetica

Gli interventi di efficientamento e risparmio idrico ammessi sono i seguenti:

- sistemi per la raccolta delle acque piovane per uso irriguo e/o per gli scarichi sanitari
- sistemi di riduzione di flusso, di controllo di portata, di controllo della temperatura dell’acqua
- apparecchi sanitari con cassette a doppio scarico, scarico completo di massimo 6 litri e scarico ridotto di massimo 3 litri
- sistemi di monitoraggio dei consumi idrici;
- sostituzione dei sistemi e dei punti di irrigazione con altri a risparmio idrico;
- sostituzione delle pompe con modelli certificati ad alta efficienza energetica;
- sostituzione delle specie vegetali irrigate con altre a richiesta di irrigazione ridotta almeno del 50%;
- installazione di sistemi di controllo della pioggia e umidità del terreno da irrigare

Il decreto prevede che si possano finanziare interventi di adeguamento sismico nel caso siano funzionali al progetto e in misura massima del 50% del valore complessivo. Per avere accesso al finanziamento gli interventi devono garantire un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio di 2 classi in un massimo di 3 anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica. E’ inoltre richiesto l’obbligo di rimozione dell’amianto laddove presente.

Per poter partecipare è necessario allegare alla domanda, oltre ai documenti di progetto, anche la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio. A breve sarà pubblicato in GU il comunicato per l’aperura dello sportello per la presentazione delle domande.

 

Fonte: https://www.infobuildenergia.it

I ricercatori di Friburgo sono riusciti a stabilire un nuovo record mondiale con una cella tandem monolitica composta da semiconduttori III-V e silicio

La nuova cella solare III-V / Si del Fraunhofer ISE converte il 35,9% della luce solare incidente in energia elettrica. Un valore record per il fotovoltaico tandem, che rispolvera le potenzialità del silicio cristallino. Gli scienziati di Friburgo, infatti, non hanno solo conquistato un nuovo primato mondiale in termini di efficienza ma hanno anche confermato che per il “vecchio” semiconduttore c’è ancora una nuova strada da percorrere.

Il concetto alla base della multigiunzione è sempre lo stesso. Semiconduttori diversi, ciascuno con proprietà differenti, sono assemblati assieme per assorbire una porzione più ampia dello spettro solare. E, di conseguenza, raggiungere una resa maggiore.

La cella solare III-V / Si realizzata dal Fraunhofer ISE è di tipo monolitico. In altre parole, gli strati di semiconduttori III-V sono collegati direttamente alla sotto-cella in silicio a livello atomico; se visto dall’esterno, il prodotto assomiglia a una convenzionale cella solare a due contatti, nonostante sia in grado di raggiungere lo stesso livello di efficienza della migliore struttura tandem a quattro terminali.

Come è stato raggiunto un tale risultato? A spiegarlo è Patrick Schygulla, dottorando presso il Dipartimento di fotovoltaico III-V e tecnologia dei concentratori del Fraunhofer ISE. “L’uso di un nuovo semiconduttore composto (GaInAsP) per la cella centrale è stato un passo fondamentale per migliorare il valore dell’efficienza. Il materiale ci ha permesso di aumentare ulteriormente la vita utile dei portatori di carica e quindi di ottenere una tensione di cella più elevata. È fantastico vedere come tale sviluppo abbia contribuito a migliorare anche le celle solari a tripla giunzione III-V /Si”.
La cella solare III-V / Si strizza l’occhio al fotovoltaico integrato

Per questo fotovoltaico ad alta efficienza il futuro spicca letteralmente il volo. Le celle solari tandem III-V /Si trovano interessanti applicazioni in tutte quelle aree in cui la generazione elettrica per area gioca un ruolo importante. Come, ad esempio, aerei elettrici e droni. Peccato che i costi di produzione siano ancora notevolmente superiori a quelli delle classiche celle solari singole in silicio. Ciò è dovuto per lo più alla difficile fase di deposizione degli strati III-V sul silicio e ai numerosi processi aggiuntivi nella fabbricazione.

In questo contesto, il team del Fraunhofer sta lavorando intensamente per rendere la produzione più efficiente in termini di costi. E quindi accorciare le distanze con il mercato di massa. “I semiconduttori III-V su silicio sono uno dei nostri approcci per utilizzare strutture in tandem”, aggiunge il direttore dell’istituto, il prof. Andreas Bett. “Ci vorranno alcuni anni prima che i moduli della cella solare mostrata oggi siano disponibili sul mercato; tuttavia, si tratta di un percorso importante e lungimirante per un’espansione fotovoltaica necessaria ad un approvvigionamento energetico sostenibile”.

Fonte: https://www.rinnovabili.it

Giunto al 51° anniversario, il World Earth Day rappresenta un importante appuntamento che coinvolge tutto il mondo con un unico obiettivo: celebrare la terra e salvaguardare il pianeta

Il World Earth Day delle Nazioni Unite istituito nel 1970, si celebra il 22 aprile di ogni anno, quest’anno festeggia i suoi 51 anni, ed è dedicato all’azione per prevenire i disastri del cambiamento climatico e della distruzione ambientale. Il tema della Giornata della Terra 2021, che coinvolge ogni anno 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, settantacinquemila partner e più di un miliardo di persone, è Restore Our Earth™.

Un anniversario quello di quest’anno ancora caratterizzato dall’emergenza Covid-19 che da una parte ci ha costretti tutti a casa ma dall’altra ci ha reso spettatori di come la natura sia stata capace, specialmente nel primo lockdown, di riappropriarsi dei propri spazi, troppo a lungo sfruttati dagli uomini.

Questa Giornata della Terra rappresenta dunque un’occasione importante, anche per la possibilità che ci offre di cambiare il nostro impatto sull’ambiente, più consapevoli degli sforzi necessari da fare, come singoli individui, come comunità, come nazioni e a livello internazionale, per combattere il surriscaldamento e raggiungere gli obiettivi fissati dalla COP21 di Parigi per il clima, storico accordo firmato proprio nella giornata della Terra del 2016 .

La recessione economica che rischia di mettere in ginocchio molti paesi, tra cui certamente l’Italia, non può farci cambiare prospettiva: il green deal deve rimanere una priorità a livello nazionale e internazionale.
Maratona digitale per celebrare la terra

Le tante iniziative previste per celebrare la terra e salvaguardare il pianeta partono oggi 20 aprile con un summit globale dei giovani sul clima guidato da Earth Uprising, in collaborazione con My Future My Voice, OneMillionOfUs e centinaia di giovani attivisti sul clima, tra cui Greta Thunberg, Alexandria Villaseñor e Licypriya Kangujam. Questa sera l’Hip Hop Caucus propone un evento digitale dedicato a crisi climatica e giustizia ambientale, povertà e pandemia.

Domani ci sarà il summit globale “Teach for the Planet” che abbraccerà diversi fusi orari e presenterà attivisti di spicco di ogni continente, concentrandosi sul ruolo cruciale degli educatori nella lotta al cambiamento climatico.

Il 22 aprile, parallelamente al summit globale sul clima dell’amministrazione Biden, si svolgeranno gli eventi digitali Earth Day Live con un ricco programma di workshop, incontri virtuali e tavole rotonde, con importanti contributi di leader mondiali del clima, attivisti, artisti, musicisti e influencer.

Quest’anno più di 200 aziende del mondo tech, guidate dall’organizzazione non-profit Leaders of Climate Action, hanno lanciato una campagna congiunta Time for Climate Action, con l’obiettivo di raggiungere più di 50 milioni di persone e innescare 1 milione di azioni significative e misurabili per il pianeta. Tutti possono partecipare attraverso la pagina del sito, mettendo in atto un’azione concreta a sostegno dell’ambiente, per esempio scegliendo di cambiare la fornitura di energia domestica in rinnovabile o aprendo un conto bancario verde o decidendo di acquistare prodotti a basso impatto ambientale. Tra i sostenitori della campagna ci sono aziende molto importanti del calibro di Spotify, Ecosia, BlaBlaCar, Flixbus, Home24, Delivery Hero, e Idealo.

I 5 pilastri del Restore Our Earth

- Continua la sfida del Canopy Project che dal 2010 ha piantato milioni di alberi in tutto il mondo per combattere la deforestazione e aiutare le comunità più povere.

- Prosegue la campagna Foodprint volta a misurare gli impatti ambientali associati alla coltivazione, produzione, trasporto e conservazione del cibo, dalle risorse naturali consumate all’inquinamento prodotto ai gas serra emessi.

- Tutti possiamo e dobbiamo contribuire a “pulire” il mondo, raccogliendo rifiuti e cambiando le nostre abitudini di consumo

- Investire in tutte le scuole di ogni ordine e grado nell’alfabetizzazione climatica e ambientale che creerà sviluppo economico, posti di lavoro e aiuterà a risolvere il cambiamento climatico

- A partire da aprile 2020, Global Earth Challenge coinvolge milioni di persone integrando dati scientifici provenienti da diversi progetti per capire come affrontare il cambiamento climatico. In questo momento gli studi stanno studiando come stanno cambiando le popolazioni di insetti come le api.

In Italia Earth Day e Movimento dei Focolari propongono una maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet che per 13 ore (dalle 7.30 alle 20.30) sarà trasmessa su Rai Play, collegandosi a numerosi altri programmi Rai in una staffetta mediatica animata da associazioni, istituzioni, esponenti del mondo della scienza e della cultura e dedicata a temi di educazione ambientale, tutela della natura e sviluppo sostenibile, solidarietà, partecipazione.

Tutti nel corso della giornata potranno partecipare e interagire attraverso gli hashtag: #OnePeopleOnePlanet, #OPOP21, #IoCiTengo, #EarthDay2021, #EarthDay, #GiornataMondialedellaTerra, #Agenda2030, #GlobalGoals, #focolaremedia, #focolaritalia.

Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia “Si tratta di un esempio davvero splendido di servizio pubblico, centinaia di associazioni si impegnano gratuitamente a produrre contenuti televisivi di eccellenza convergenti su un unico grande obiettivo: salvare tutta la bellezza che un’economia aggressiva e predatoria sta così gravemente mettendo a rischio”.

Tra le tante iniziative di sostegno Treedom, la piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online, si impegna con una campagna di sensibilizzazione: dal 19 al 26 aprile chi pianterà un albero a distanza tramite Treedom ne riceverà un altro in regalo.

Stop Global Warming

Lo scorso anno proprio in occasione della Giornata della Terra è stata l’iniziativa Stop Glabal Warming, promossa da Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore del movimento di cittadini europei sullo sviluppo sostenibile EUMANS), ed esperti come Alberto Majocchi (Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia) e Monica Frassoni (co-Presidente del Partito Verde Europeo), che ha l’appoggio di 27 Premi Nobel e 5.227 scienziati.

L’obiettivo è di raccogliere un milione di firme, in almeno 7 Paesi membri UE, da presentare alla Commissione Europea con la richiesta di strutturare una proposta legislativa per fermare il riscaldamento globale, tassando le emissioni di CO2. “Chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata e il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga”.

Noti personaggi dello spettacolo, tra cui Fedez, Nina Zilli, Mara Maionchi, Neri Marcorè e Giulia Innocenzi, hanno condiviso sui propri social l’iniziativa invitando tutti a inserire l’immagine sul proprio profilo.

Fonte: https://www.infobuildenergia.it

Giunto al 51° anniversario, il World Earth Day rappresenta un importante appuntamento che coinvolge tutto il mondo con un unico obiettivo: celebrare la terra e salvaguardare il pianeta

Il World Earth Day delle Nazioni Unite istituito nel 1970, si celebra il 22 aprile di ogni anno, quest’anno festeggia i suoi 51 anni, ed è dedicato all’azione per prevenire i disastri del cambiamento climatico e della distruzione ambientale. Il tema della Giornata della Terra 2021, che coinvolge ogni anno 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, settantacinquemila partner e più di un miliardo di persone, è Restore Our Earth™.

Un anniversario quello di quest’anno ancora caratterizzato dall’emergenza Covid-19 che da una parte ci ha costretti tutti a casa ma dall’altra ci ha reso spettatori di come la natura sia stata capace, specialmente nel primo lockdown, di riappropriarsi dei propri spazi, troppo a lungo sfruttati dagli uomini.

Questa Giornata della Terra rappresenta dunque un’occasione importante, anche per la possibilità che ci offre di cambiare il nostro impatto sull’ambiente, più consapevoli degli sforzi necessari da fare, come singoli individui, come comunità, come nazioni e a livello internazionale, per combattere il surriscaldamento e raggiungere gli obiettivi fissati dalla COP21 di Parigi per il clima, storico accordo firmato proprio nella giornata della Terra del 2016 .

La recessione economica che rischia di mettere in ginocchio molti paesi, tra cui certamente l’Italia, non può farci cambiare prospettiva: il green deal deve rimanere una priorità a livello nazionale e internazionale.
Maratona digitale per celebrare la terra

Le tante iniziative previste per celebrare la terra e salvaguardare il pianeta partono oggi 20 aprile con un summit globale dei giovani sul clima guidato da Earth Uprising, in collaborazione con My Future My Voice, OneMillionOfUs e centinaia di giovani attivisti sul clima, tra cui Greta Thunberg, Alexandria Villaseñor e Licypriya Kangujam. Questa sera l’Hip Hop Caucus propone un evento digitale dedicato a crisi climatica e giustizia ambientale, povertà e pandemia.

Domani ci sarà il summit globale “Teach for the Planet” che abbraccerà diversi fusi orari e presenterà attivisti di spicco di ogni continente, concentrandosi sul ruolo cruciale degli educatori nella lotta al cambiamento climatico.

Il 22 aprile, parallelamente al summit globale sul clima dell’amministrazione Biden, si svolgeranno gli eventi digitali Earth Day Live con un ricco programma di workshop, incontri virtuali e tavole rotonde, con importanti contributi di leader mondiali del clima, attivisti, artisti, musicisti e influencer.

Quest’anno più di 200 aziende del mondo tech, guidate dall’organizzazione non-profit Leaders of Climate Action, hanno lanciato una campagna congiunta Time for Climate Action, con l’obiettivo di raggiungere più di 50 milioni di persone e innescare 1 milione di azioni significative e misurabili per il pianeta. Tutti possono partecipare attraverso la pagina del sito, mettendo in atto un’azione concreta a sostegno dell’ambiente, per esempio scegliendo di cambiare la fornitura di energia domestica in rinnovabile o aprendo un conto bancario verde o decidendo di acquistare prodotti a basso impatto ambientale. Tra i sostenitori della campagna ci sono aziende molto importanti del calibro di Spotify, Ecosia, BlaBlaCar, Flixbus, Home24, Delivery Hero, e Idealo.

I 5 pilastri del Restore Our Earth

- Continua la sfida del Canopy Project che dal 2010 ha piantato milioni di alberi in tutto il mondo per combattere la deforestazione e aiutare le comunità più povere.

- Prosegue la campagna Foodprint volta a misurare gli impatti ambientali associati alla coltivazione, produzione, trasporto e conservazione del cibo, dalle risorse naturali consumate all’inquinamento prodotto ai gas serra emessi.

- Tutti possiamo e dobbiamo contribuire a “pulire” il mondo, raccogliendo rifiuti e cambiando le nostre abitudini di consumo

- Investire in tutte le scuole di ogni ordine e grado nell’alfabetizzazione climatica e ambientale che creerà sviluppo economico, posti di lavoro e aiuterà a risolvere il cambiamento climatico

- A partire da aprile 2020, Global Earth Challenge coinvolge milioni di persone integrando dati scientifici provenienti da diversi progetti per capire come affrontare il cambiamento climatico. In questo momento gli studi stanno studiando come stanno cambiando le popolazioni di insetti come le api.

In Italia Earth Day e Movimento dei Focolari propongono una maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet che per 13 ore (dalle 7.30 alle 20.30) sarà trasmessa su Rai Play, collegandosi a numerosi altri programmi Rai in una staffetta mediatica animata da associazioni, istituzioni, esponenti del mondo della scienza e della cultura e dedicata a temi di educazione ambientale, tutela della natura e sviluppo sostenibile, solidarietà, partecipazione.

Tutti nel corso della giornata potranno partecipare e interagire attraverso gli hashtag: #OnePeopleOnePlanet, #OPOP21, #IoCiTengo, #EarthDay2021, #EarthDay, #GiornataMondialedellaTerra, #Agenda2030, #GlobalGoals, #focolaremedia, #focolaritalia.

Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia “Si tratta di un esempio davvero splendido di servizio pubblico, centinaia di associazioni si impegnano gratuitamente a produrre contenuti televisivi di eccellenza convergenti su un unico grande obiettivo: salvare tutta la bellezza che un’economia aggressiva e predatoria sta così gravemente mettendo a rischio”.

Tra le tante iniziative di sostegno Treedom, la piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online, si impegna con una campagna di sensibilizzazione: dal 19 al 26 aprile chi pianterà un albero a distanza tramite Treedom ne riceverà un altro in regalo.

Stop Global Warming

Lo scorso anno proprio in occasione della Giornata della Terra è stata l’iniziativa Stop Glabal Warming, promossa da Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore del movimento di cittadini europei sullo sviluppo sostenibile EUMANS), ed esperti come Alberto Majocchi (Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia) e Monica Frassoni (co-Presidente del Partito Verde Europeo), che ha l’appoggio di 27 Premi Nobel e 5.227 scienziati.

L’obiettivo è di raccogliere un milione di firme, in almeno 7 Paesi membri UE, da presentare alla Commissione Europea con la richiesta di strutturare una proposta legislativa per fermare il riscaldamento globale, tassando le emissioni di CO2. “Chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata e il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga”.

Noti personaggi dello spettacolo, tra cui Fedez, Nina Zilli, Mara Maionchi, Neri Marcorè e Giulia Innocenzi, hanno condiviso sui propri social l’iniziativa invitando tutti a inserire l’immagine sul proprio profilo.

Fonte: https://www.infobuildenergia.it

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