News & Eventi

LG aumenta la sua attuale garanzia del prodotto di ulteriori 15 anni raggiungendo così ad oggi i 25 anni!!!

La nuova garanzia di 25 anni sul prodotto verrà applicata per tutti i moduli NeON 2 fabbricati da LG a partire dal 1° ottobre 2017 e si va ad affiancare alla garanzia di 25 anni sulle prestazioni del modulo.

L'innovativa tecnologia NeON 2 è il risultato dell’impegno di LG nel fornire al cliente molto di più della sola efficienza. Il valore aggiunto è costituito dalla garanzia estesa, dalla durata, dalle prestazioni in condizioni reali e dal design estetico, che lo rende particolarmente adatto all’installazione sui tetti.
 
Clicca QUI per consultare la gamma completa dei moduli fotovoltaici LG distribuiti da AS Solar.

Solaredge Update 05 2018 DEM def
 

Anche gli impianti di ridotta dimensione sono importanti

SolarEdge continua ad espandere la sua offerta di inverter per poter fornire la soluzione appropriata per ogni segmento di mercato ed ogni taglia di impianto.

- Inverter monofase con tecnologia compatta da 1 a 2kW: economici, efficienti e sicuri, sono ideali per sistemi su tetti di ridotte dimensioni con 4-8 moduli.

- Nuovi Ottimizzatori di Potenza per Moduli ad Alta Potenza / Alta Corrente: nella misura in cui sul mercato vengono introdotti moduli a potenza e corrente più elevata, SolarEdge risponde con ottimizzatori di potenza per fornire soluzioni adeguate agli stessi.

- Nuovo Trasformatore Amperometrico da 70A di Ridotte Dimensioni: più piccolo sia a livello di dimensioni interne (9 x 8,9 mm) che esterne e ciò lo rende facilmente installabile nei quadri elettrici.

 Banner rosso con logo.png Inverter Monofase con Tecnologia Compatta

 inverter compattoLa richiesta di soluzioni ottimizzate per sistemi di piccola taglia, che siano anche economiche, è sempre più frequente. Per questo motivo, SolarEdge sta lanciando sul mercato una soluzione ottimizzata lato CC progettata specificamente per installazioni su tetto da 4 a 8 pannelli.

La soluzione è costituita da un inverter e un ottimizzatore che funzionano esclusivamente insieme: un inverter monofase compatto e leggero e un unico ottimizzatore di potenza M2640.

L'M2640 è dotato di quattro inseguitori del punto di massima potenza (MPPT) per produrre più energia da ciascun modulo. Ciascun MPPT si collega ad uno o due moduli fotovoltaici da 60 celle e funziona esclusivamente con i nuovi inverter monofase.

La soluzione ha opzioni di comunicazioni estese che consentono di fornire dati sulle prestazioni a livello di modulo, avvisi localizzati su eventuali problemi dell’impianto e una possibile gestione integrata dell’intero parco impianti. Le opzioni di comunicazione comprendono il modulo Ethernet integrato, e i kit Wi-Fi, ZigBee® e GSM acquistabili separatamente.

Come per tutti i sistemi SolarEdge, la soluzione comprende la funzionalità SafeDC™ per una maggiore sicurezza FV e viene fornita con 12 anni di garanzia per l'inverter e 25 anni di garanzia per l'ottimizzatore di potenza.

Per consultare la scheda tecnica con le specifiche complete del prodotto clicca QUI.

 

Banner rosso con logo.png

unnamed (2).pngNuovi Ottimizzatori di Potenza per Moduli ad Alta Potenza / Alta Corrente

unnamed (4).png

Nella misura in cui sul mercato vengono introdotti moduli a potenza e corrente più elevata, SolarEdge risponde con ottimizzatori di potenza per fornire soluzioni adeguate agli stessi.

Le aggiunte più recenti sono:

- P370: sostituisce il P350 e supporta moduli da 60 e 72 celle come LG e Panasonic HIT

- P505: supporta moduli bifacciali e altri moduli ad elevata corrente come i moduli a 96 celle SunPower e LG 395

Come tutti gli ottimizzatori di potenzaSolarEdge, il P370 e il P505 sono dotati di una garanzia standard di 25 anni.

Per consultare la scheda tecnica con le specifiche del prodotto clicca QUI.

 

  Banner rosso con logo.png

unnamed (3).pngNuovo Trasformatore Amperometrico da 70A di Ridotte Dimensioni

Trasformatore amperometrico

 

SolarEdge presenta inoltre il nuovo trasformatore amperometrico (TA) a nucleo apribile da 70A con dimensioni ridotte.

Questo trasformatore di corrente è più piccolo sia a livello di dimensioni interne (9 x 8,9 mm) che esterne e ciò lo rende facilmente installabile nei quadri elettrici.

Misura fino a 70A, supporta una tensione di uscita pari a 333mVca e fornisce un'accuratezza pari a ±1%.

Come il resto dei nostri trasformatori di corrente, è coperto da una garanzia di 5 anni.

Per consultare la scheda tecnica con le specifiche complete del prodotto clicca QUI.

 

 

 

 

 

 

Banner CONTATTACI

Celle solari silicio perovskite, il futuro del fotovoltaico è “tandem”

A Neuchâtel, in Svizzera, si è celebrato il matrimonio tra fotovoltaico tradizionale e di nuova generazione. Qui, infatti, i ricercatori dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL) e del Centro svizzero di elettronica e microtecnica (CSEM) hanno realizzato delle unità ibride da record: celle solari silicio perovskite con un’efficienza di conversione del 25,2 per cento. E la resa non è l’unico elemento degno di nota: per fabbricarle gli scienziati hanno messo a punto un procedimento economico e semplice che può essere direttamente integrato nelle attuali linee di produzione. “Stiamo proponendo di utilizzare attrezzature già in uso, aggiungendo solo alcune fasi specifiche. I produttori non dovranno adottare una tecnologia solare completamente nuova, ma semplicemente aggiorneranno le loro linee di produzione per le celle a base di silicio”, spiega Christophe Ballif, responsabile del laboratorio fotovoltaico dell’EPFL.

Nel campo fotovoltaico il silicio domina oggi il 90% del mercato. In termini di costi, stabilità ed efficienza (20-22%), questi dispositivi sono molto più avanti rispetto alla concorrenza. Tuttavia, dopo decenni di ricerche e investimenti, questa tecnologia sembra ormai prossima al raggiungimento del suo limite teorico. In altre parole: non è possibile raggiungere efficienze più alte impiegando esclusivamente questo tipo di semiconduttore.
Una delle soluzioni per oltrepassare il limite, è quella di creare celle multigiunzione dove vari substrati di materiali semiconduttori sono adagiati uno sopra l’altro per massimizzare l’assorbimento e la conversione dei raggi solari in elettricità. Un “trucco” usato con parsimonia dall’industria fv a causa dei costi del processo. Ma il team di ricercatori svizzeri è riuscito a trovare un modo per fabbricare celle solari al silicio perovskite economicamente competitive.

Nella soluzione tandem la perovskite converte efficientemente la luce blu e verde, mentre il silicio è più efficace nella conversione della luce rossa e infrarossa. “Combinando i due materiali, possiamo massimizzare l’uso dello spettro solare e aumentare la quantità di energia generata” affermano i principali autori dello studio, Florent Sahli e Jérémie Werner. “I calcoli e il lavoro svolto dimostrano che dovrebbe essere presto possibile raggiunger un’efficienza del 30%”.

Il punto centrale del lavoro è aver trovato un modo semplice per impilare i due materiali, senza dover modificare strutturalmente lo strato di silicio, la cui superficie micro strutturata crea solitamente dei problemi alla sovrapposizione. Il risultato sono celle solari silicio perovskite efficienti e direttamente compatibili con le tecnologie basate sul silicio monocristallino. Al momento, la ricerca continua per aumentare ulteriormente l’efficienza e dare al film in perovskite una maggiore stabilità a lungo termine.

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it/

ll Carbon Monitoring System (CMS) della NASA ha permesso di monitorare le emissioni di CO2 e di metano grazie agli strumenti satellitari e aeronautici

Gli Stati Uniti eliminano il piano per monitorare le emissioni di CO2. L’amministrazione del Presidente Donald Trump è infatti andata nuovamente all’attacco delle politiche ambientali, cancellando il Carbon Monitoring System (CMS) della NASA che permetteva di monitorare le emissioni di CO2 e di metano. Lo riporta la rivista statunitense Science. Si tratta di un modello di ricerca prezioso, dal costo di 10 milioni di dollari l’anno, che ha premesso sino ad oggi grazie agli strumenti satellitari e aeronautici di monitorare a distanza il biossido di carbonio e il metano e di ricostruire in modelli in alta risoluzione dei flussi di emissioni di CO2 nel Pianeta. “Se non è possibile misurare le riduzioni delle emissioni, non si può essere certi che i Paesi aderiscano all’accordo”, ha detto a Science Kelly Sims Gallagher, direttrice del Centro per la politica internazionale dell’ambiente e delle risorse dell’Università di Tufts, che ha definito la decisione dell’amministrazione di porre fine al programma come “un grave errore”.

Molti dei 65 progetti supportati dal CMS dal 2010 si sono concentrati sul carbonio contenuto nelle foreste tropicali. Uno di questi progetti prevedeva una collaborazione tra la NASA e il Servizio forestale statunitense (U.S. Forest Service), in cui è stato creato un dispositivo di laser imager basato su aeromobili per quantificare le riserve di carbonio di queste aree verdi. “E’ stato completato un inventario del carbonio contenuto nelle foreste in Alaska ad una frazione del costo”, ha detto a Science il leader del team scientifico del CMS, George Hurtt. Molte nazioni in via di sviluppo sono state pagate per prevenire la deforestazione attraverso meccanismi come il programma REDD + delle Nazioni Unite, che si concentra sulla riduzione delle emissioni causate dalla deforestazione. Ma non è stato sempre possibile fidarsi dei dati sulle riduzioni di emissioni dichiarate da questi paesi, proprio perché gli strumenti per monitorare i cambiamenti delle foreste tropicali sono sempre stati limitati. La fine del CMS “significa che saremo meno in grado di monitorare i cambiamenti nel carbonio”, dice Stephen Hagen, uno scienziato senior presso Applied GeoSolutions a Newmarket, nel New Hampshire.

“Il tema della mitigazione del clima e del monitoraggio del carbonio non è forse la massima priorità ora negli Stati Uniti”, ha affermato Hurtt. “Ma è quasi ovunque”. Il lavoro di monitoraggio del carbonio continuerà in Europa, anche se gli Stati Uniti hanno ceduto la leadership nel processo. “Ci spariamo davvero sui piedi se lasciamo che altre persone sviluppino la tecnologia”, ha detto a Science Phil Duff, presidente del Woods Hole Research Center a  Falmouth, Massachusetts.

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it/

Per contrastare gli alti livelli di inquinamento atmosferico presenti nelle grandi città, lo studio di architettura Builtd, ha realizzato a New York un condominio di lusso rivestito con una particolare sostanza in grado di purificare l’aria circostante.

I livelli di inquinamento nelle grandi città sono un problema serio e attuale. A Soho, New York, è stato realizzato un grattacielo che pulisce l’aria circostante grazie ad un particolare rivestimento. 570 Broome, questo è il nome del condominio di lusso, è alto venticinque piani, ospita cinquantaquattro appartamenti ed è stato  progettato da Tahir Demircioglu dello studio di architettura Builtd.

La sua facciata, quasi tutta completamente specchiata, richiama la storia del quartiere dove sorge, Soho, un tempo chiamata distretto della stampa. Da qui la sua particolare forma basata sulla geometria dei cubi sfalsati. Ma la sua caratteristica principale è che questo grattacielo purifica l’aria quanto un parco di 500 alberi grazie ad un particolare materiale, di cui sono rivestite le sue facciate, che utilizza il sole per trasformare gli agenti contaminanti in sale e vapore acqueo.

Il grattacielo che purifica l’aria: come funziona

Grazie alla collaborazione di due società (Neolith, specializzata nella produzione di rivestimenti in pietra e PURETi, produttore specializzato in nanoprodotti a base d’acqua) il condominio di lusso è rivestito con un trattamento a base di nanoparticelle acquose e biossido di titanio. Attraverso il processo di fotocatalisi, la luce solare attiva le particelle di biossido di titanio che sfruttano l’energia luminosa per trasformare l'umidità dell'aria in agenti ossidanti in grado di distruggere le particelle degli agenti contaminanti. Il risultato finale è che gli inquinanti vengono ridotti a vapore acqueo e sale. “Questo processo viene ripetuto milioni di volte al secondo fino a quando tutti i contaminanti non vengono distrutti”. Questa tecnologia migliora la qualità dell'aria, è anti-batterica, anti-allergene e anti-odore. Inoltre, secondo Neolith, questa tecnica è in grado di ottenere dei punti in più nel caso in cui l’edificio a cui è applicato mira alla certificazione LEED.

L’ illuminazione naturale degli appartamenti è garantita dalla doppia esposizione nord-sud delle finestre, realizzate con doppio vetro a bassa emissività e che riempiono l’intera altezza degli appartamenti, dal pavimento al soffitto. In questo modo assieme alla visibilità superiore, si coniuga un elevato comfort termico. Un giardino nell’ingresso dell’edificio in cui spicca un albero di acero giapponese ed un comodo salotto completano la descrizione di questo splendido e costoso, condominio newyorkese in grado di purificare l’aria della città.

 

Fonte: http://www.infobuildenergia.it/

Cerca